A Torino la Quarta Conferenza Regionale sulla Cooperazione Internazionale di Polizia

redazione

Domani, 29 ottobre 2019, alle ore 10, il Capo della Polizia, Prefetto Franco Gabrielli, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, ed il Prefetto Vittorio Rizzi, Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, presenzieranno alla quarta conferenza regionale sulla cooperazione internazionale di polizia, che avrà luogo presso la sala “ex cavallerizza” del Castello di Moncalieri sede del 1° Reggimento Carabinieri “Piemonte” .

Interverranno, inoltre, il Prefetto di Torino, Claudio Palomba, il Comandante della Legione Carabinieri “Piemonte” Gen. B. Aldo Iacobelli ed il Procuratore generale presso la Corte d’Appello di Torino Francesco Enrico Saluzzo.

L’incontro, inserito nel ciclo di conferenze regionali programmate e realizzate dallo SCIP – Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale, su tutto il territorio nazionale, si inserisce nell’ambito delle linee strategiche adottate dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza in materia di cooperazione internazionale per il law enforcement italiano.

L’apparato delle forze dell’ordine ogni giorno affronta una minaccia criminale sempre più liquida ed a carattere sempre più transnazionale: il terrorismo, flussi migratori irregolari, tratta di esseri umani, criminalità organizzata, cybercrime.

L’esigenza attuale è quella di investire nella cooperazione multilaterale, e la conferenza traccia un quadro sintetico dei canali di comunicazione, delle banche dati e delle potenzialità del sistema di cooperazione di Polizia sviluppato e messo in campo dallo SCIP ed a disposizione di ogni operatore sul territorio nazionale.

Le investigazioni vanno di pari passo con l’evoluzione delle nuove frontiere criminali, le nuove sfide si giocano su terreni reali e virtuali non ristretti nei confini nazionali e le capacità operative offerte dalle piattaforme della cooperazione internazionale di polizia attraverso le agenzie Interpol ed Europol, oltre ai rapporti bilaterali con le polizie dei vari Stati, sono oggi uno strumento indispensabile per il nostro law enforcement per la cattura dei latitanti, per il contrasto ai cartelli criminali, come l’’ndrangheta, per i crimini informatici e le minacce terroristiche.