ANITA critica il nuovo riparto delle risorse al settore dell’autotrasporto deciso dal Ministero

redazione

Nonostante gli accordi già presi nell’incontro tenutosi a Verona in occasione del Transpotec, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha voluto rimodulare la ripartizione delle risorse per il settore a vantaggio di misure a pioggia e riducendo ulteriormente i fondi destinati agli investimenti.

“Dopo un primo taglio dei fondi per la formazione e per gli investimenti il Ministero ha scelto di operare un ulteriore taglio che avrà l’effetto di disincentivare la formazione e gli investimenti a danno del settore, della competitività delle aziende e della crescita economica” il commento di Baumgartner – Presidente di ANITA – sui risultati del tavolo di confronto con le Associazioni di categoria.

L’Italia ha il parco mezzi più vetusto d’Europa e occorre rinnovarlo sia per migliorare la sicurezza stradale che l’impatto ambientale. Il 19% del parco circolante è ancora di classe Euro3 mentre i veicoli a GNL più silenziosi e molto più puliti dei veicoli Euro6 rappresentano appena il 2% dell’intero parco. Il trasporto combinato ferrovia/strada, inoltre, non decolla a causa della mancanza di investimenti nel settore.

“Occorre dare una sterzata disincentivando l’uso dei veicoli Euro3 oramai vecchi di oltre 13 anni ed invece di ridurre i fondi per gli investimenti, è necessario aumentarli. Soltanto un Paese che investe e si rinnova può reggere la competizione a livello internazionale” conclude Baumgartner, nell’auspicare che quanto prima venga istituito il fondo di 100 milioni € promesso dal Viceministro Rixi.