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martedí 19 maggio 2009, ore 10.36
Nasce il centro anti-cybercrime
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Una struttura pensata per proteggere da attacchi informatici i centri vitali del Paese: acqua, luce gas, trasporto su strada, rotaia e aereo

Paola Fusco


Entro l'estate sarà inaugurato lo Cnaipic, il Centro anticrimini informatici per la protezione di infrastrutture critiche, la struttura nazionale pensata per proteggere dai cyber crimini tutte le reti e i servizi informatici che erogano servizi essenziali per la nazione. Il Centro sarà gestito dalla Polizia postale e avrà sede a Roma. Cnaipic fornirà 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 servizi di intelligence alle infrastrutture di importanza nazionale attraverso il monitoraggio dei siti e la raccolta e analisi dei dati. Un attacco informatico di matrice criminale o terroristica potrebbe infatti avere effetti devastanti su servizi essenziali come acqua, luce gas, trasporto su strada, rotaia e aereo che vengono erogati attraverso reti telematiche e azzerare l'intero sistema paese. L'idea di un centro per la protezione delle "infrastrutture critiche" era stata introdotta per la prima volta dal decreto legge 144/2005, che assicurava, da parte del Ministero dell'Interno, "i servizi di protezione informatica delle infrastrutture critiche informatizzate di interesse nazionale". Quali siano le strutture critiche da proteggere è stato poi stabilito, nel gennaio 2008, da un decreto del ministero dell'Interno. Nell'area di protezione dello Cnaipic rientreranno Ministeri, agenzie ed enti che operano nei settori dei rapporti internazionali, della sicurezza, della giustizia, della difesa, della finanza, delle comunicazioni, dei trasporti, dell'energia, dell'ambiente, della salute; ma anche la Banca d'Italia e tutte le società partecipate dallo Stato, dalle regioni e dai comuni con più di 500mila abitanti che operano nelle comunicazioni, nei trasporti, nell'energia, nella salute e delle acque. Inoltre lo Cnaipic proteggerà anche ogni altra istituzione, amministrazione, ente, persona giuridica pubblica o privata la cui attività, per ragioni di tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, sia riconosciuta di interesse nazionale dal Ministro dell'interno, anche su proposta dei prefetti e delle autorità provinciali di pubblica sicurezza. La struttura beneficerà degli strumenti investigativi previsti per le attività di contrasto al terrorismo: potrà utilizzare intercettazioni di comunicazioni, anche telematiche e informatiche, con finalità preventive.



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