Bari: sgominato dai Carabinieri il clan Telegrafo

Paola Fusco

Venivano chiamati "kamikaze" i giovani killer pronti a tutto per difendere gli interessi del clan. Questo ciò che è emerso dalle intercettazioni telefoniche dell’inchiesta che ha portato, questa mattina all’alba a Bari, all’arresto di 24 presunti affiliati al clan Telegrafo. L’indagine, condotta dai Carabinieri del comando provinciale di Bari coordinati dal comandante, colonnello Gianfranco Cavallo, ha visto coinvolti nel blitz trecento i militari supportati da elicotteri e unità cinofile.
Nel corso dell’operazione “Manhattan”, nel rione San Paolo del capoluogo pugliese, le forze dell’ordine hanno eseguito le ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip Michele Parisi su richiesta del sostituto procuratore Desirée Digeronimo della Direzione distrettuale antimafia e hanno inoltre sequestrato otto chili di stupefacenti, armi e munizioni di vario calibro. Le accuse sono di associazione mafiosa, traffico di stupefacenti, detenzione di armi ed estorsione. Un duro colpo dunque per il clan, capeggiato dal boss Lorenzo Valerio, 40 anni, detenuto, e dal suo luogotenente Carlo Iacobbe, che era uno dei più agguerriti della zona ed era già stato colpito nel 2003 quando vennero arrestate 46 persone nel corso dell’operazione denominata “Iceberg”.
Al livello più basso della gerarchia i “kamikaze”, ragazzini di vent’anni disposti a qualsiasi sacrificio; al secondo livello gli addetti allo spaccio e alla riscossione del pizzo, coordinati dai responsabili di zona, a diretto contatto con Iacobbe.