Controlli intensificati con l’operazione “Alto Impatto” effettuata dalla Polizia di Stato nelle stazioni e a bordo treno

redazione

3 arrestati, 10 indagati e 6.933 identificati: è questo il bilancio dell’operazione “Alto Impatto” effettuata nella giornata del 13 agosto sorso dalla Polizia Ferroviaria per l’intensificazione dei controlli nelle principali stazioni ferroviarie e che ha visto l’impiego di 448 operatori della Polizia Ferroviaria e 77 messi a disposizione dalle locali Questure, nelle 15 stazioni più importanti del territorio nazionale.

Le attività di controllo straordinarie, intensificate in virtù delle partenze relative al ferragosto, si sono svolte con il supporto di unità cinofile della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza e dei Reparti Prevenzione Crimine. Le pattuglie si sono avvalse anche di tecnologie all’avanguardia, come smartphone con lettura ottica per il controllo in tempo reale dei documenti e metal detector per l’ispezione di bagagli.

In particolare, a Milano è stato arrestato nella stazione ferroviaria centrale un cittadino tunisino di 26 anni in quanto ricercato dalle autorità francesi per aver ucciso un uomo a seguito di un litigio. Lo straniero è stato riconosciuto dai poliziotti grazie alle foto diramate per la ricerca, mentre camminava a poca distanza dalla Stazione di Milano ed è stato immediatamente bloccato. A seguito della comparazione delle impronte, lo straniero è risultato effettivamente colpito da mandato di arresto europeo, per cui è stato associato presso il carcere di San Vittore in attesa dell’estradizione.

Un trentenne italiano, è stato arrestato a Roma nella stazione Termini, in  quanto ricercato perché destinatario di un ordine di carcerazione dovendo espiare 3 anni e 6 mesi di reclusione per reati contro il patrimonio.

A Genova, un ventisettenne di nazionalità marocchina è stato arrestato per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale. Lo straniero, fermato per un controllo perché sprovvisto di mascherina, è stato invitato dagli agenti ad indossare il dispositivo di sicurezza sanitario. A tale richiesta, l’uomo ha cominciato ad inveire contro di loro, dapprima in lingua araba e poi in italiano, con fare minaccioso. Accompagnato negli uffici di Polizia, si è scagliato contro i poliziotti, i quali, con non poche difficoltà,  sono riusciti comunque a bloccarlo, riportando lesioni giudicate guaribili in 10 giorni.

Nella medesima giornata, durante i controlli svolti a livello nazionale negli ambiti compartimentali,   è stato arrestato a Roma, nella stazione di Colleferro, un cittadino egiziano per tentato omicidio ai danni di un marocchino. Lo straniero, in seguito ad una lite avvenuta per futili motivi nel bar della stazione, ha colpito con un coltello la vittima tentando poi la fuga. Il ferito, fortunatamente attinto solo di striscio, ha riportato una lieve ferita. A Viterbo, invece, un cittadino bengalese è stato tratto in arresto poiché inottemperante al divieto di reingresso in Italia. I poliziotti hanno controllato l’uomo all’interno della stazione che è risultato essere stato espulso alcuni anni  prima con divieto di rientro per la durata di dieci anni.

A Torino, un venticinquenne del Mali, armato di coltello, è stato arrestato nella stazione di Porta Susa per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate. Lo straniero, irregolare sul territorio nazionale e senza fissa dimora, è stato bloccato dai poliziotti con non poca difficoltà mentre si aggirava nello scalo ferroviario bandendo l’arma. Nonostante l’uomo opponesse resistenza e si dimenasse per evitare l’ammanettamento, è stato disarmato.