Controlli intensificati nell’ambito dell’operazione “Stazioni Sicure”

redazione

50.397 identificati, 12 arrestati, 159 indagati: è questo il bilancio dei controlli nell’ultima settimana della Polizia Ferroviaria. 3.629 le pattuglie impegnate in stazione e 474 a bordo treno, per un totale di 996 treni scortati. 244 servizi antiborseggio e 96 le sanzioni elevate. 21 i minori non accompagnati rintracciati e riaffidati alle famiglie o alle comunità; 65 i cittadini stranieri sorpresi in posizione irregolare.

Attività intensificate anche grazie all’operazione straordinaria “Stazioni Sicure”, mirata al controllo di bagagli e passeggeri, che ha visto impegnati, in tutte le principali stazioni italiane, 1.355 operatori della Specialità Polizia Ferroviaria, con 11.412 identificati, 5 arrestati, 20 indagati, 1.876 bagagli ispezionati e 19 sanzioni elevate.

Le attività, mirate al controllo di bagagli e passeggeri in considerazione del fisiologico aumento dei flussi nel periodo del controesodo, sono state supportate anche da unità cinofile. Le pattuglie si sono avvalse anche di smartphone per il controllo in tempo reale dei documenti e  di metal detector.

In particolare a Venezia-Mestre i controlli hanno consentito agli Agenti di procedere all’arresto di un 37enne liberiano, residente a Vicenza, resosi responsabile di detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti, con il sequestro di circa 1 etto e mezzo di marijuana.

A Firenze una pattuglia della Polizia Ferroviaria ha arrestato un italiano che da accertamenti è risultato essere evaso dagli arresti domiciliari presso una comunità dove era ristretto per cumulo di pene.

Gli Agenti di Torino Porta Nuova hanno denunciato un trentacinquenne marocchino, in Italia senza fissa dimora, per aver trasgredito le norme in materia di stranieri.

 

L’uomo è stato sottoposto ad accurato controllo da cui è risultato essere gravato da numerosi precedenti tra cui reati contro la persona e il patrimonio; lo straniero è risultato essere destinatario di un Ordine del Questore di Torino di luglio 2020  a cui non ha ottemperato nei termini di legge.