Cordoglio del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe per l’uccisione del Maresciallo Di Gennaro

redazione

“Esprimo ai familiari, all’Arma dei Carabinieri, ai colleghi ed amici il profondo cordoglio del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE per la morte del Maresciallo Vincenzo Carlo Di Gennaro, spietatamente crivellato di colpi nell’adempimento del suo dovere nella provincia di Foggia. Ancora una volte le Forze di Polizia dello Stato piangono la tragica scomparsa di un loro appartenente, caduto nell’adempimento del dovere a tutela della sicurezza sociale. Il nostro auspicio è che la tragedia del Maresciallo Vincenzo Carlo Di Gennaronon venga dimenticata dall’opinione pubblica, come invece regolarmente accade per i nostri Caduti… L’Italia è infatti il Paese sempre più strano nel quale chi, negli anni, ha combattuto, armi in pugno, le Istituzioni democratiche e repubblicane vorrebbe oggi dare lezioni di morale auspicando“che nessuno tocchi Caino” e ci si dimentica di chi è Caduto nell’adempimento del dovere con la divisa di uno dei Corpi di Polizia dello Stato.E invece succede che chi è stato riconosciuto dalla magistratura responsabile, anche morale, della tragica morte di innocenti servitori dello Stato, chi ha trucidato Abele, vorrebbe dare lezioni di moralità anziché essere starsene ai margini della società civile, calpestando il dolore mai sopiti dei familiari dei Caduti uccisi dalla follia ideologica terrorista. Davvero strano, questo nostro Paese, nel quale chi ha macchiato le strade con il sangue degli innocenti dovrebbe nascondersi ed invece pretende, con la complicità più o meno consapevole di alcuni politicanti, di dire ciò che bene e ciò che male, partecipando a dibattiti, venendo proposti come esperti per la riforma del sistema penitenziario e, addirittura, ricoprendo incarichi parlamentari e istituzionali. Basta! La memoria storica del Paese non si tocca e non cancella!”
Lo dichiara Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE.