GdF: arrestato al porto di Civitavecchia il pericoloso latitante miro Niemeier Rizvanovic

Giuseppe Magliocco

Miro NIEMEIER RIZVANOVIC (alias “El Ruso”), uno dei più pericolosi narcotrafficanti internazionali ed esponente di spicco della criminalità organizzata colombiana, è stato arrestato appena sbarcato al porto di Civitavecchia dai finanzieri del GICO di Brescia in collaborazione con i colleghi del Comando Provinciale di Roma.
Miro NIEMEIER RIZVANOVIC, 36enne di nazionalità tedesca ma con origini bosniache, si era sottratto nell’aprile del 2016 agli arresti domiciliari ai quali era stato sottoposto in Colombia per la sua appartenenza al clan “Usaga”, la più potente organizzazione criminale del paese sudamericano principalmente dedita al traffico di stupefacenti, al racket delle estorsioni, al riciclaggio di denaro sporco ed anche alle rapine, con ramificazioni criminali che si estendono anche oltreoceano.
Nota è anche la sua stretta vicinanza al capo incontrastato del clan “Usaga”, il famigerato “Otoniel” considerato l’erede di Pablo Escobar e sui cui pende una taglia da 5 milioni di dollari, anch’egli attivamente ricercato dalle Autorità statunitensi oltre che da quelle colombiane.
Il ruolo di NIEMEIER RIZVANOVIC, in particolare, era quello di gestore delle casse e dei traffici del clan sulle rotte del narcotraffico tra il Sudamerica, gli Stati Uniti e l’Europa, con carichi di stupefacenti che investivano anche il territorio italiano.
Secondo quanto descritto dalle cronache giornalistiche colombiane, “El Ruso” si era tra l’altro occupato di acquisire droga dai laboratori clandestini specializzati nella raffinazione della cocaina, che poi dalla costa faceva filtrare attraverso la giungla fino a Panama per sfuggire agli uomini della Policia Nacional.
La sua cattura è stata il risultato finale di un’azione sinergica tra la Guardia di Finanza e le Forze di Polizia estere, il tutto sotto il diretto coordinamento della Procura Distrettuale Antimafia di Brescia e con il determinante supporto offerto dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga (DCSA).