GdF: Napoli, finisce in un monolocale di Scampia la latitanza di uno dei più importanti broker del traffico delle sigarette di contrabbando

Oriol De Luca

È uno dei “broker” internazionali più attivi nel traffico internazionale delle sigarette di contrabbando, e già a novembre scorso era scampato alla cattura durante un’operazione condotta dal GICO della Guardia di Finanza di Napoli, al termine della quale furono arrestati i 9 componenti di un agguerrito gruppo criminale nonché eseguito un sequestro di beni per oltre 15 milioni di euro.
Stavolta è però finita in un appartamento di Scampia anche latitanza di Vasile Vieru, di nazionalità moldava, che verosimilmente era rientrato da pochi giorni a Napoli per riorganizzare le trame dei suoi traffici di tabacchi lavorati esteri dall’Est Europa all’Italia, settore nel quale era una uno dei “riferimenti” più affidabili per le organizzazioni criminali che gestiscono il plurimilionario traffico delle “bionde”.
Il Vieru, però – al momento della cattura dei suoi complici avvenuta circa 4 mesi addietro – era già riparato in Romania, paese dal quale aveva fatto perdere le proprie tracce.
I finanzieri partenopei, con il supporto reso dai colleghi dello SCICO (Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata) e sotto il diretto coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo campano, non si sono comunque dati per vinti attivando i canali informativi con la Polizia rumena, oltre ad avviare sofisticate attività di indagini tecnologiche, per mezzo delle quali i sono così riusciti a tracciare – attraverso la captazione dei segnali telefonici – gli spostamenti del latitante.
Quando gli investigatori delle fiamme gialle hanno capito che il Vieru, molto probabilmente, era nuovamente presente in città, lo hanno fotografato e pedinato per avere la certezza che fosse davvero l’uomo da loro ricercato nonché scoprire dove lo stesso avesse impiantato la sua nuova base per coglierlo di sorpresa ed impedirgli ogni via di fuga.
Avuta la certezza che il soggetto fotografato era proprio il trafficante moldavo, è così scattato il blitz presso il piccolo appartamento che l’uomo aveva occupato in zona Scampia e nel quale è stata impegnata anche una squadra Antiterrorismo e Pronto Impiego (AT-PI) della GDF.
L’intervento dei “baschi verdi” si è rilevato necessario considerata la resistenza inizialmente opposta dal latitante nonché la possibilità che fosse armato, ma quando i militari sono riusciti a bloccarlo nonché a penetrare nel suo appartamento hanno trovato un solo letto, anche se tra gli effetti personali del moldavo sono spuntati fuori 5 telefoni cellulari, in modem, un i-Pod e qualcosa come 11 schede telefoniche, a dimostrazione della quantità dei “contatti di affari” tenuti dal ricercato (sulla cui caratura criminale non ci sono dubbi) e di quali fossero le cautele dallo stesso messe in atto per non farli, e non farsi, scoprire.
Anche alla luce di ciò, le indagini delle fiamme gialle napoletane stanno dunque proseguendo per capire chi possa aver favorito la latitanza del Vieru, e chi possa eventualmente avergli messo a disposizione il monolocale dove poi lo hanno poi arrestato.