GdF: Napoli, scoperta un’armeria clandestina nell’hinterland partenopeo. Arrestato un responsabile

Oriol De Luca

Un fucile d’assalto utilizzato dalle truppe israeliane, 7 pistole tra cui Smith & Wesson 357 Magnum e 2 Colt 44, oltre a più di 600 munizioni di vario calibro ed un silenziatore.
Sono queste le poco rassicuranti dimensioni di un’armeria clandestina che i finanzieri del Comando Provinciale di Napoli hanno rinvenuto all’interno di un’officina da fabbro sita in zona Rovigliano, al confine tra i territori dei comuni di Castellammare di Stabia, Pompei e Torre Annunziata.
All’inquietante quanto importante scoperta le fiamme gialle partenopee sono giunte durante uno dei loro continui servizi di controllo economico-finanziario del territorio; controllo che in questo caso li ha condotti presso un’officina nelle disponibilità di un soggetto, già gravato da precedenti specifici di polizia per illecita detenzione di armi, ai quali si aggiungono quelli del traffico di sostanze stupefacenti, dell’associazione a delinquere e della rapina.
Da notare come le armi fossero state abilissimamente occultate all’interno di una grossa bombola vuota di gas, che per l’occorrenza era stata prima aperta e poi accuratamente risaldata e riverniciata, stratagemma questo che non è però servito ad evitare che i finanzieri operanti si accorgessero comunque della presenza di tali armi da fuoco all’interno dell’officina-armeria da loro ispezionata.
Il pregiudicato che gestiva l’attività è stato ovviamente sottoposto ad arresto immediato e tradotto presso il carcere napoletano di Poggioreale, ma altre indagini tecniche si stanno ora avviando per capire se le armi oggi finite sotto sequestro siano state impiegate in azioni criminose nonché quale reale “destinazione d’uso” le stesse avessero.