GdF: sequestrate al “Cosmoprof” di Bologna 5 appacchiature biomedicali contraffatte

Giuseppe Magliocco

Che ormai si faccia contraffazione su qualsiasi prodotto industriale è cosa nota, ma il sequestro operato dai finanzieri del Comando Provinciale di Bologna, oltre ad una inevitabile curiosità legata al tipo di “macchinario-fake” rinvenuto, desta qualche interrogativo se non altro per il luogo ove è avvenuto, ovvero la rassegna fieristica internazionale dedicata all’estetica e alla cosmesi “COSMOPROF – 2017”.
In due stand che facevano bella mostra nel quartiere fieristico felsineo, le fiamme gialle bolognesi hanno infatti rinvenuto 5 apparecchiature utilizzate per i trattamenti di lifting e sulle quali erano state illegalmente apposte alcune etichette contraffatte riproducenti il marchio di una nota azienda specializzata in prodotti biomedicali.
In buona sostanza, gli ignari clienti di coloro che avrebbero utilizzato tali macchine erano convinti di sottoporsi a trattamenti rigeneranti e ringiovanenti con apparecchiature che, però, erano prive di qualsiasi validazione tecnica e soprattutto medico-scientifica, dunque potenzialmente pericolose per la loro salute.
Al termine delle operazioni di controllo i finanzieri, oltre al sequestro dei 5 macchinari, hanno altresì denunciato alla competente Autorità Giudiziaria 2 persone di etnia cinese per i reati di “introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi” e “frode nell’esercizio del commercio”, confermando ancora una volta come l’azione del Corpo a contrasto di ogni tipologia di contraffazione si ponga a concreta tutela delle aziende e degli operatori che lavorano nel rispetto delle regole.
Da rilevare inoltre come già nel 2011, sempre nel medesimo salone internazionale, le fiamme gialle del capoluogo emiliano avessero già compiuto un importante sequestro di prodotti cosmetici recanti i marchi contraffatti delle più note case del settore.
La Guardia di Finanza ricorda poi a tutti i cittadini che per segnalare anche tali tipi di frodi è sempre possibile contattare il numero telefonico di pubblica utilità del Corpo “117”, attivo gratuitamente – 24 ore su 24 – su tutto il territorio nazionale.