Indra e’ uno dei principali partner di Ocean2020, il primo grande progetto finanziato dal nuovo Fondo Europeo per la Difesa

redazione

Il consorzio europeo Ocean2020, di cui Indra è uno dei principali partner, ha ricevuto 36 milioni di euro per il più importante progetto di ricerca e sviluppo per il settore della difesa finanziato con il nuovo Fondo Europeo di Difesa dell’Unione europea.

Lo scopo è quello di ricercare le tecnologie che rafforzeranno il riconoscimento dello scenario nelle aree marittime, il progetto fa parte dell’Azione Preparatoria della Ricerca in materia di Difesa dell’UE, preludio di un programma di ricerca e sviluppo molto più ambizioso che inizierà nel 2021 e si estenderà fino al 2027.

Il consorzio Ocean2020 è guidato da Leonardo e conta sulla partecipazione di 42 partner provenienti da 15 Stati membri – tra cui grandi aziende, PMI, università, centri di ricerca e ministeri della difesa, che agiscono come utenti finali. L’Agenzia Europea per la Difesa ha selezionato il progetto in un processo competitivo a cui hanno partecipato altri consorzi. Questo è il primo caso di collaborazione congiunta europea nella ricerca in questo settore.

Indra è una delle tre aziende con più peso all’interno del progetto. La società avrà una responsabilità di primo livello alla guida del modulo di lavoro che progetterà l’intera architettura del sistema.

Il progetto Ocean2020 affronterà l’integrazione di una vasta gamma di piattaforme non pilotate – navi ad ala fissa, rotanti, di superficie e sottomarine – con unità navali, che scambieranno i dati via satellite con i centri di controllo a terra. In questo ambiente di massima complessità, Indra testerà la versione navale del suo elicottero senza pilota Pelican.

Dopo aver completato un lavoro preliminare di simulazione, il consorzio condurrà due dimostrazioni reali di sorveglianza marittima e di operazioni di interdizione. La prima dimostrazione sarà realizzata nel 2019 sotto il coordinamento della Marina Militare Italiana nel Mar Mediterraneo e saranno messi alla prova i velivoli senza pilota Pelican di Indra, che testerà le sue elevate capacità di sorveglianza e la sua flessibilità, al fine di inter-operare con i sistemi di piattaforme più avanzate provenienti da diversi paesi. Il secondo test, sotto il coordinamento della Marina svedese, si svolgerà nel 2020 nel Mar Baltico e verificherà i miglioramenti introdotti dopo il primo gruppo di esercizi.

Tutti i dati raccolti dalle piattaforme che parteciperanno alle dimostrazioni saranno elaborati e inviati ai centri operativi delle varie forze armate e ad un prototipo del Centro Europeo di Operazioni Marittime che sarà ubicato a Bruxelles con l’obiettivo di rafforzare l’interoperabilità delle future operazioni. Indra guiderà lo sviluppo di questo dimostratore, contribuendo a gettare le basi per una futura capacità di comando e controllo strategico europeo, che consentirà di pianificare e dirigere le operazioni militari dell’UE nell’ambito della Strategia Globale di Sicurezza e Difesa dell’Unione europea.

Il progetto ha il supporto e la collaborazione della Direzione Generale di Armamento e Materiali (DGAM) e della Marina spagnola.

Il consorzio OCEAN2020 è composto da:
· Grandi società: LEONARDO, Indra, SAAB, CTM, SAFRAN, IDE, QINETIQ, SKYSOFT, MBDA, IDS, GMV, TERMA, ECA, FINCANTIERI, E-GEOS, HENSOLDT.
· Piccole e medie imprese: PTI, CYBERNETICA, BARRACUDA, SEADRONE, AUTONAUT, BLUE BEAR, PROLEXIA, SCHÖNHOFER, ANTYCIP, INFINITE VISION, INSIS, ALTUS, LUCIAD, BLACKSHAPE
· Università e centri di ricerca: CMRE, Frauhofer-IOSB, TNO, VTT, CNIT, Università di Atene, IAI.
· Utenti finali: Marina Militare Italiana, Marina della Lituania, Ministero della Difesa della Grecia, Marina Militare Portoghese e Ministero della Difesa spagnolo.
Il consorzio ha il supporto dei ministeri della difesa di Svezia, Francia, Regno Unito, Estonia e Paesi Bassi.