Intesa Italia – Repubblica di Slovenia contro l’immigrazione clandestina

Massimo Scambelluri

Per contrastare più efficacemente il fenomeno dell’immigrazione clandestina il ministro dell’Interno, Giuliano Amato, ha siglato ieri a Lubiana con il collega della Repubblica di Slovenia, Dragutin Mate, un accordo bilaterale tra i due Paesi sulla cooperazione transfrontaliera. L’intesa prevede lo scambio di informazioni e l’analisi congiunta dello stato della sicurezza transfrontaliera, la reciproca assistenza nella prevenzione e repressione dei reati, iniziative formative e di aggiornamento, anche attraverso seminari comuni. Secondo quanto previsto, su richiesta e senza limiti spaziali, sarà consentita l’osservazione e il pedinamento transfrontaliero di persone indiziate di reati per i quali è possibile l’estradizione. Il loro inseguimento, in assenza di richiesta preventiva, sarà possibile entro un limite di 30 km. Italia e Repubblica di Slovenia istituiranno infine pattuglie miste lungo i confini con compiti di prevenzione e repressione. “Sono molto soddisfatto dell’incontro, della cooperazione che esiste tra i nostri due Paesi e di questo accordo che la rende ancora più stretta” ha dichiarato il Ministro Amato. “Con Schengen Italia e Slovenia stanno ormai diventando un’unica regione. Il controllo dell’immigrazione clandestina e della criminalità diventa quindi un problema comune – ha proseguito il numero uno dell’Interno -. Ciò significa che le nostre polizie devono disporre delle stesse informazioni e devono lavorare insieme. L’accordo serve in primo luogo a questo: migliorare ed estendere il livello delle informazioni condivise e lavorare con squadre comuni”.