L’Aquila: l’ombra dei Casalesi sulla ricostruzione post-terremoto

giovanni de roma

Ci sarebbe anche il coinvolgimento del noto clan di camorra dei “Casalesi” nelle opere di ricostruzione dell’edilizia privata, messa in ginocchio dal sisma del 6 aprile 2009 che colpì la città di L’Aquila.

E’ questa la conclusione alla quale sono arrivati gli investigatori della Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo abruzzese, i finanzieri del locale Comando Provinciale ed i loro colleghi del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (SCICO) di Roma, i quali, nell’ambito dell’operazione “Dirty Job”, hanno stamani arrestato 7 imprenditori eseguendo decine di perquisizioni nelle province di L’Aquila, Caserta e Roma che hanno richiesto l’impiego di circa 150 militari appartenenti a diversi Reparti territoriali del Corpo.

Pesanti sono i capi d’accusa mossi dagli inquirenti nei confronti degli arrestati (di cui 4 in carcere e 3 ai domiciliari), che vanno dal reato di estorsione aggravata dal metodo mafioso, all’intermediazione illecita e allo sfruttamento del lavoro.