L’impero del falso: dalle Hogan alle maschere di carnevale

Giovanni De Roma

Sono oltre 2 milioni le maschere di carnevale sequestrate dalla Guardia di Finanza di Roma durante un’operazione condotta all’interno di quattro depositi gestiti da cittadini cinesi, ai quali si aggiunge il sequestro di oltre 45.000 paia di scarpe recanti il falso marchio “Hogan”.

Le maschere erano impregnate di un composto infiammabile che, all’analisi gascromatografica eseguita, è risultato essere il “cicloesanone” una sostanza nociva per inalazione oltre che irritante per le mucose, gli occhi, la cute e le vie respiratorie.

Le maschere e tutti gli altri prodotti sequestrati erano privi del marchio di sicurezza “CE”, mentre altri ne riportavano solo il logo stampato in maniera difforme da quanto previsto dalla vigente normativa, traendo in inganno i consumatori.

Quattro persone, tutte di nazionalità cinese, sono state denunciate.

La seconda operazione, invece, ha preso avvio da un pedinamento che  una pattuglia della Guardia di Finanza aveva iniziato nei confronti di un autoarticolato con targa bulgara.

L’automezzo, notato dai finanzieri sull’autostrada Milano-Roma, era scortato da una vettura-staffetta che aveva il compito di segnalare l’eventuale presenza di posti di controllo sulla strada.

I due automezzi, pensando di aver superato indenni il viaggio, sono così usciti al casello di Fiano Romano (RM) per dirigersi verso un capannone dove alcuni gregari li stavano attendendo per scaricare in tutta fretta la merce trasportata.

A questo punto, però, i militari sono entrati in azione scoprendo la reale natura di quel carico (composto da migliaia di scarpe recanti il marchio “Hogan” contraffatto), e rintracciando all’interno dello stesso deposito altri stock di calzature con altri noti marchi contraffati come “Adidas” e “Nike”.

Dai primi accertamenti è emerso che la partita di false “Hogan” era stata spedita dal sud-est asiatico e poi, passando per Sofia (Bulgaria), sarebbe stata smistata sui mercati illegali capitolini da rete di commercianti ambulanti, perlopiù senegalesi.

2 persone sono state denunciate per importazione di merce contraffatta e ricettazione.