Mafia, a Bari si costituisce Tommaso Parisi, figlio del boss del clan Savinuccio

Francesco Giugni

Tommaso Parisi – detto Tommy – figlio del boss del quartiere Japigia, si è costituito presso il carcere di Bari.

Due giorni fa la polizia aveva arrestato circa 26 persone (23 in carcere e tre ai domiciliari) appartenenti al clan “Savinuccio” nell’operazione denominata “Do ut des”, ma Tommy era sfuggito all’arresto.

Nel blitz della Polizia di Stato contro l’organizzazione mafiosa  sono stati impiegati 350 uomini con l’aiuto di unità cinofile e di elicotteri. L’ordinanza è stata emessa dal gip di Bari su disposizione  della Direzione distrettuale antimafia.

Gli arresti sono arrivati a seguito di accertamenti della squadra mobile, iniziati nel marzo 2011, che avevano portato alla luce il metodo estorsivo in attività di subappalti e nell’assegnazione di case popolari. L’organizzazione, inoltre, era riuscita ad avere il controllo di alcuni cantieri edili della città e attività di infiltrazioni in altri. All’epoca, l’operazione aveva portato al sequestro di tre immobili, di un terreno agricolo, di 15 autovetture, di 13 moto, di tre imprese individuali e cinque società di capitali, per un valore complessivo di quattro milioni e 750 mila euro.

Le accuse, per tutti, sono di associazione mafiosa, estorsione, detenzione di armi e favoreggiamento personale.

Secondo gli investigatori Tommaso Parisi, noto cantante neomelodico della zona, aveva un ruolo ben definito nella cosca: la conferma arriva da un video che lo immortala nel momento in cui picchia un affiliato.