Per le Fiamme Gialle un Natale di solidarietà

redazione

Per le Fiamme Gialle il Natale è ormai da molti anni un momento dedicato alla solidarietà, l’occasione giusta, almeno una volta all’anno, per stare vicino alle persone meno fortunate.

 

In passato avevamo organizzato, presso la nostra sede di Castelporziano, pranzi di Natale per i poveri o per i bambini del Dispensario S.Marta, ed insieme a loro abbiamo trascorso, e speriamo fatto trascorrere, ore di autentica serenità, grazie anche alla disponibilità di molti dei nostri atleti, che hanno saputo trasformarsi in cuochi o camerieri, interpretando nel modo migliore lo spirito di vicinanza che desideravamo trasmettere.

 

Quest’anno la particolare situazione relativa all’emergenza epidemiologica, purtroppo, non ci ha permesso di porre in essere iniziative simili, ma non per questo abbiamo desistito dal mantenere viva una tradizione in cui crediamo fermamente. Così, oltre ad aver donato 475 pacchi natalizi alle famiglie del Dispensario S.Marta e della Comunità di S.Egidio, abbiamo raccolto dei fondi con cui, attraverso un buono spesa da 100 € cadauno, abbiamo voluto offrire il pranzo di Natale a più di 70 famiglie indigenti che ci sono state segnalate dal X Municipio di Ostia.

 

Si tratta, naturalmente, di famiglie del nostro territorio, territorio in cui le Fiamme Gialle insistono da decenni, e nei confronti del quale ci sentiamo coinvolti e responsabili. In sintonia con questi sentimenti, i buoni vengono consegnati in queste ore da alcuni nostri atleti tra cui Antonella Palmisano e Fabrizio Donato, anche loro particolarmente legati ad Ostia ed al suo circondario, considerato che hanno scelto di abitarci con le rispettive famiglie e che ci si allenano da tempo.

Cogliamo l’occasione per trasformare in opportunità questo tempo complesso e pieno di angosce – ha sottolineato il Gen.B. Vincenzo Parrinello, Comandante del Gruppo Polisportivo “Fiamme Gialle” – Lo stile sportivo può proporre prospettive di speranza. Dalla crisi usciremo certamente diversi: se migliori o peggiori starà a noi. E, certamente, non ne usciremo da soli, ma insieme. E qui il cuore degli sportivi può essere decisivo, mettendosi a disposizione delle donne e degli uomini oggi in difficoltà.

Sono fermamente convinto che “c’è più gioia nel dare che nel ricevere” e credo anche che i nostri atleti diventeranno donne e uomini migliori se vivranno la dimensione del servizio alle persone che hanno bisogno di un sostegno o anche “solo” di un sorriso.

 

Ci avviciniamo al nuovo anno, e tutti ci auguriamo che il 2021 (che peraltro per le Fiamme Gialle sarà importantissimo perché festeggeremo il Centenario dell’atletica leggera, la nostra disciplina più antica ed una delle più blasonate) sia un anno davvero migliore di questo che sta volgendo al termine. Abbiamo pensato che iniziarlo non dimenticandoci di chi ha più bisogno sia un presupposto ineludibile per realizzare le nostre speranze