Presentazione progetto Sprigioniamo il lavoro

Roberto Imbastaro


Il 23 marzo, alle ore 10, alla Camera dei Deputati si terrà la conferenza
stampa di presentazione del progetto “Sprigioniamo il lavoro” che ad aprile
partirà negli Istituti penitenziari di Parma. Partecipano i Sottosegretari
di Stato al Ministero della Giustizia Gennaro Migliore e Cosimo Maria Ferri,
l’On. Patrizia Maestri, il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione
Penitenziaria Santi Consolo, il Garante dei detenuti del Comune di Parma
Roberto Cavalieri, il Direttore degli istituti penitenziari di Parma Carlo
Berdini, il Presidente della Fondazione Cariparma Paolo Andrei. 

Il progetto si qualifica per la nuova strategia di portare il lavoro in
carcere. In tal senso la direzione degli Istituti penitenziari di Parma, il
Garante dei diritti dei detenuti del Comune di Parma e la Fondazione
Cariparma hanno lavorato nei mesi scorsi alla costruzione di una importante
rete di soggetti istituzionali e privati che sono confluiti nell’operazione
“Sprigioniamo il Lavoro”.

Al progetto, sostenuto dal Ministero della Giustizia e dal Dipartimento
della Amministrazione Penitenziaria, hanno aderito la Confederazione
nazionale dell’artigianato di Parma e l’Unione parmense degli industriali.

Il prossimo aprile partirà la chiamata di interesse per l’avvio di attività
lavorative nel carcere di Parma che potranno essere presentate da soggetti
imprenditoriali singoli o associati tra loro. Le proposte di avvio o
dislocazione di attività lavorative nel carcere parmense potranno essere
presentate attraverso la compilazione di un form nel sito
<http://www.sprigioniamoillavoro.it/> www.sprigioniamoillavoro.it

I servizi di supporto alle imprese riguarderanno la possibilità di visitare
gli spazi messi a disposizione (oltre 300 metri quadrati), di confrontarsi
con i partner del progetto e ricevere assistenza per la valutazione dei
vantaggi costituiti dalla possibilità di avere gratuitamente spazi idonei e
accedere ai benefici fiscali e contributivi previsti dalla legge Smuraglia.

I progetti saranno selezionati secondo la dimensione dell’impatto del
progetto nel carcere, soprattutto in termini di numero dei detenuti assunti,
la solidità dell’idea imprenditoriale anche in termini di durata nel tempo e
la presenza di un’analisi di sostenibilità tecnico-economica-ambientale di
medio periodo.

La Fondazione Cariparma valuterà le forme di sostegno ai progetti reputati
idonei.