"Rock Paper Scissors", il cartone sul bullismo spopola on line con oltre 2 milioni di visualizzazioni

Samanta Sarti

La notte degli Oscar 2016 verrà, forse, ricordata non solo per la statuetta a Di Caprio. Vittoria inaspettata, un po’ in sordina, è stata decretata dal pubblico online ad uno spot Android dedicato ad un tema molto serio e sentito a livello mondiale: il bullismo, dalle molteplici sfaccettature. Il video ufficiale YouTube, intitolato Rock Paper Scissors, ha superato 2 milioni di visualizzazioni. Le azioni di engagement compiute dagli utenti italiani, nell’ultima settimana, stanno per toccare quota 50.000 (fonte dati: Data Web, Gruppo Data Stampa). Il breve filmato, un cartoon dalla tecnica raffinata, ha come protagonisti i tre semi della morra cinese alleati contro le angherie dei bulli. Il claim recita “Rock, Paper and Scissors don’t have much in common, but that won’t stop them. Be Together”; un messaggio semplice ed immediato che punta a sensibilizzare i ragazzi sul valore dell’amicizia, arma potente contro paura, pregiudizi e ignoranza.

Sempre in relazione al bullismo, la seconda tematica ripresa dagli utenti italiani per azioni di engagement (oltre 12.000) è la storia di una tenace ragazzina canadese, Lynelle Cantwell, che ha risposto in modo esemplare, attraverso la propria pagina Facebook, a chi sperava di umiliarla attaccandone l’aspetto fisico. Dopo il primo imbarazzo suscitato dalla scoperta – il suo nome era stato inserito in un sondaggio online creato dai compagni di classe per votare "la ragazza più brutta", cui, in modo anonimo, hanno aderito più di 100 persone –  Lynelle s’è fatta forza e ha reagito. “Per la persona che ha creato il sondaggio. Mi dispiace che la tua vita sia così triste da portarti a buttare giù quella degli altri; – ha scritto la diciassettenne – mi dispiace che non abbiate avuto la possibilità di conoscermi come persona. […] Solo perché non siamo perfette dal di fuori non significa che siamo brutte. Se questa è la vostra idea di bruttezza mi dispiace per voi. Seriamente, fatevi una vita”. Molti giornali hanno ripreso l’episodio e molti utenti hanno ringraziato Lynelle per l’esempio positivo ed il coraggio trasfusi ad altri adolescenti.

Ultimo posto in classifica, per azioni di engagement (10.000 circa), spetta alla notizia del KeRanger,  il primo vero Ransomware per Mac. Palo Alto Inc. ha pubblicato numerose informazioni tecniche sul malware e altrettante è possibile reperire sui siti di settore. Il ransomware che ha colpito i Mac si è diffuso, come trojan, attraverso un client torrent: il Trasmission. Si tratta di un software per scaricare contenuti dalla Rete con protocollo p2p. Senza entrare, quindi, troppo nello specifico, basti qui accennare al fatto che il terribile KeRanger cripta da remoto tutti i principali file che si trovano nel Mac: immagini, mail, documenti di test e fogli di calcolo per un totale di 300 differenti estensioni.