Viterbo: arrestati Giovanni Tabasco e Gaetano Formicola

Francesco Giugni

Sono stati arrestati due camorristi latitanti ventunenni Giovanni Tabasco e Gaetano Formicola accusati dell’omicidio di Vincenzo Amendola.

Amendola fu assassinato il 5 febbraio scorso con due colpi d’arma da fuoco al viso (a causa, probabilmente, di una relazione con la donna di un boss) e il suo corpo, seppellito a una profondità di circa 50 centimetri sotto terra in un terreno agricolo a San Giovanni a Teduccio, quartiere della periferia orientale di Napoli, fu ritrovato , dopo 14 giorni dalla scomparsa, dagli agenti del commissariato San Giovanni-Barra.

Con i due killer avrebbe partecipato al delitto anche Gaetano Nunziato di 23 anni, già arrestato in precedenza.

La squadra mobile di Napoli e quella di Viterbo coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, dopo aver effettuato attività investigative con varie intercettazioni e pedinamenti dei parenti dei due killer, sono riusciti ad individuare il rifugio dei due in un casolare isolato nella zona di Ponte di Cetti sulla Cassia.

Gli uomini, destinatari di un’ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Napoli, dopo essere stati condotti in Questura sono stati assicurati al carcere di Mammagialla di Viterbo.

Le accuse sono di omicidio aggravato, occultamento di cadavere, porto e detenzione illegale di armi e reati aggravati dal metodo mafioso.

I due killer, trovati in compagnia di parenti (comprese le nonne) arrivati direttamente da Napoli, al momento dell’arresto non erano armati e non hanno opposto alcuna resistenza.