16 arrestati, 159 indagati e oltre 87.600 persone controllate: il bilancio dell’attività della Polizia di Stato sui treni e nelle stazioni ferroviarie nella prima settimana di febbraio

redazione

16 arrestati, 159 indagati e 87.672 persone controllate: è questo il bilancio dell’attività della Polizia Ferroviaria nella prima settimana del mese di febbraio 2021. 4.347 le pattuglie impegnate in stazione e 849 a bordo di oltre 1.820 treni. 215 i servizi antiborseggio e 197 le sanzioni elevate. 11 i minori non accompagnati rintracciati e riaffidati alle famiglie o alle comunità; 56 i cittadini stranieri sorpresi in posizione irregolare.

Controlli intensificati durante la settimana anche grazie all’operazione straordinaria “Stazioni Sicure”, mirata al controllo di bagagli e passeggeri, che ha visto impegnati lo scorso 3 febbraio, in tutte le principali stazioni italiane, 1.559 operatori della Specialità Polizia Ferroviaria, con  14.750 persone controllate e  1.990 bagagli ispezionati.

In particolare, a Milano Centrale gli agenti della Polizia Ferroviaria hanno arrestato un italiano di 32 anni, destinatario di un provvedimento di carcerazione per rapina in concorso e danneggiamenti, dovendo scontare una pena di 2 anni e 2 mesi di reclusione.

Arrestato un giovane italiano di 23 anni a Milano per aver tentato di rubare il portafoglio ad un poliziotto, libero dal servizio, a bordo di un treno regionale. Gli agenti Polfer, allertati dal collega che aveva poco prima bloccato il ragazzo in flagranza di furto del proprio portafogli, sono intervenuti in suo ausilio, traendo l’uomo in arresto.

Un giovane egiziano di 22 anni è stato arrestato a Verona Porta Nuova per essere stato trovato in possesso di una carta di identità belga contraffatta. Gli agenti hanno identificato lo straniero che ha esibito un documento di identità apparentemente valido. Ad un controllo più approfondito, grazie agli smarthphone in dotazione, gli operatori Polfer hanno scoperto in pochi secondi che il documento risultava smarrito in area “Schengen” a settembre dell’anno scorso. Accompagnato negli uffici gli operatori hanno avuto conferma con il supporto del Settore falso documentale della Polizia Locale di Verona, che il documento era contraffatto.

A Lecco la Polizia Ferroviaria ha individuato un gruppo di giovani, 3 minorenni e 2 maggiorenni, autori nella notte del 9 e 10 gennaio della vandalizzazione di un treno mentre stazionava nello scalo ferroviario di Colico, in attesa di iniziare la sua corsa alle prime ore del mattino. Le indagini svolte dalla Polizia Ferroviaria hanno permesso di identificare e deferire all’Autorità Giudiziaria tutti i giovani autori del raid vandalico, già conosciuti per fatti analoghi dalla Polizia Locale dell’Alto Lario. Grazie agli elementi raccolti, l’Autorità Giudiziaria di Lecco ha emesso 2 decreti di perquisizione a carico dei 2 maggiorenni, di cui uno sottoposto a provvedimento cautelare dell’obbligo di dimora; la Procura dei Minori di Milano ha delegato la perquisizione nei confronti dei tre minorenni. Tutti e cinque sono stati denunciati.

A Firenze è stato arrestato un cittadino tunisino di 43 anni dedito ai furti all’interno di autovetture. Gli agenti Polfer avevano notato l’uomo, già denunciato in diverse circostanze, aggirarsi nella Piazza Stazione con fare sospetto e hanno iniziato una lunga attività di pedinamento, verificando prima il tentativo infruttuoso di aprire un paio di autovetture, fino a quando si è introdotto all’interno di un SUV prelevando due borse per poi allontanarsi frettolosamente. Dopo un breve inseguimento il tunisino è stato raggiunto e fermato ancora in possesso di una busta contenente una borsa griffata. Dalla perquisizione effettuata nell’abitazione dell’uomo è stata rivenuta una ingente quantità di refurtiva, riconducibile a furti perpetrati all’interno delle autovetture, che hanno consentito di ricostruire un’attività criminale che si è protratta per mesi con ingenti guadagni.

Gli Agenti della Polizia Ferroviaria di Foligno hanno notato una donna seduta su un muretto a ridosso della stazione ferroviaria con numerosi bagagli e l’aria spaesata. Dopo alcune diffidenze la signora, una 47enne di origini straniere, ha raccontato di aver perso il lavoro e quindi i mezzi che le garantivano un autonomia economica e alloggiativa. Gli uomini della Polfer hanno contattato la Caritas e, grazie anche alla disponibilità di un hotel della zona, sono riusciti a trovare una prima sistemazione alla malcapitata.