Aereoporto di Oro al Serio: tre arresti per furto bagagli

redazione

La Polizia di frontiera aerea di Bergamo ha arrestato 3 stranieri e denunciato una quarta persona tutti appartenenti ad un gruppo criminale dedito al furto sui bagagli dei passeggeri in transito nell’aeroporto orobico.
Gli investigatori della Polaria dell’aeroporto di Oro al Serio hanno realizzato, nell’ultimo mese, numerosi servizi antiborseggio individuando cittadini stranieri, di varie nazionalità, che con atteggiamenti sospetti avvicinavano passeggeri in arrivo o partenza allo scopo di sottrarre loro bagagli a mano o da stiva.
In particolare è stato notato, all’interno dell’aerostazione, un gruppo di tre persone ( due donne ed un uomo) che si muoveva con fare sospetto fra i viaggiatori in sosta. Questi, opportunamente pedinati, si avvicinavano ad una famigli  in attesa di partire per Trapani – composta da: madre, padre e un bambino affetto da disabilità su di una sedia a rotelle. La famiglia era in partenza da Bergamo dopo un lungo periodo di degenza del figlio presso l’ospedale locale.
Allontanatasi per qualche istante la madre, l’altro genitore rimaneva a fianco del minore disabile appoggiando uno zainetto a fianco della ruota della sedia a rotelle. Approfittando di un attimo di distrazione del padre, i tre stranieri – dopo uno sguardo d’intesa – si dividevano e mentre l’uomo guadagnava l’uscita le due donne si avvicinavano alla loro vittima. Una delle donne asportava lo zainetto – appoggiato alla sedia a rotelle, nella disponibilità del minore  –  guadagnando velocemente l’uscita seguita dalla complice. Le due donne venivano prontamente raggiunte e bloccate da un agente della  polizia di frontiera aerea,  all’uscita dell’aerostazione, mentre stavano fuggendo con l’oggetto del furto; nel contempo,  gli altri dipendenti della Polaria raggiungevano il terzo complice che si accingeva a pagare “il ticket” relativo all’autovettura con targa straniera utilizzata dal terzetto per raggiungere e allontanarsi dallo scalo aereo bergamasco.
Nel veicolo veniva, altresì, individuato “il palo – autista” della banda, anch’esso straniero, in palese attesa dei ladri fuggitivi.
I quattro stranieri venivano fermati. Stante la gravità dei fatti accertati in flagranza di reato commessi in danno di viaggiatori all’interno dell’aerostazione, approfittando della circostanza della disabilità del minore accompagnato, da persone prive di legami con il Territorio Nazionale e sprovviste di fissa dimora, questo Ufficio di Polizia di Frontiera decideva l’applicazione della misura dell’arresto con contestuale avviso al Pubblico Ministero che disponeva l’arresto con rito per direttissima, fissando il dibattimento per il giorno successivo.
La refurtiva, consistente in uno zainetto del minore di anni 5, contenente il portafoglio della madre, un busto ortopedico, giocattoli e apparecchiature elettroniche usate dal piccolo, veniva restituita ai genitori.