Aeroporto Fiumicino: sequestrati oltre 15 mila farmaci contraffatti

Ernesto Bruno

15.000 compresse di “Cialis” e 1.000 flaconi di gocce “Spanish Fly” contraffatti sono stati sequestrati dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma presso l’aeroporto “Leonardo da Vinci” di Fiumicino.

I farmaci contraffatti, ad azione “stimolante”, erano contenuti in due grosse valigie che finanzieri e il personale del Servizio di Vigilanza Antifrode dell’Agenzia delle Dogane hanno intercettato agli arrivi internazionali dello scalo aereo capitolino e che erano al seguito di due cittadini serbi provenienti con volo da Pechino.

I due cittadini serbi, alle prime domande che finanzieri e doganieri gli hanno rivolto, hanno motivato l’arrivo in Italia con il loro lavoro di informatori scientifici, senza però poter esibire nessuna documentazione che attestasse la legittima provenienza dei medicinali che stavano trasportando in Italia e che, verosimilmente, erano di origine cinese.

Sugli stessi farmaci sono in corso dei primi accertamenti, che gli specialisti del laboratorio centrale dell’Agenzia delle Dogane stanno compiendo al fine di verificarne l’esatta composizione nonché l’eventuale grado di pericolosità.

Da rilevare come la perfetta imitazione dei medicinali originali avrebbe facilmente potuto trarre in inganno qualsiasi persona con probabili ripercussioni sulla salute dei consumatori, atteso che si tratta spesso di composizioni contenenti sostanze pericolose e realizzate senza il minimo rispetto delle norme igieniche.

Le compresse e i flaconi di gocce sequestrati dalle Fiamme Gialle, che sarebbero stati immessi clandestinamente in commercio specialmente attraverso internet, avrebbero fruttato ai trafficanti una somma di oltre 200.000 euro.

I due “pseudo-informatori farmaceutici” sono stati così denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica di Civitavecchia per importazione di prodotti recanti marchi contraffatti, frode in commercio e reati contro la salute pubblica.