Agenti infiltrati per intercettare traffico di droga

Tiziana Montalbano

Agenti sotto copertura, italiani e statunitensi, infiltrati nell’organizzazione criminale per la consegna del denaro provento del traffico di droga. E’ uno dei tasselli della rete investigativa internazionale che ha visto gli agenti della squadra mobile della questura di Roma e la Dea statunitense lavorare nell’ambito dell’operazione ‘ Fire and Ice’, che ha portato all’arresto di 66 persone in diverse parti del mondo, tra cui 14 in Italia. Lungo la rotta Roma-Boston, i narcotrafficanti riciclavano in tutto il mondo milioni di euro, tutti proventi del narcotraffico internazionale, attraverso banche,  attività commerciali e costruzioni di ville di lusso. Il ‘ drug trafficking’ correva lungo le rotte che dalla Colombia portavano in Italia. Ingenti quantitativi di cocaina purissima venivano trasportati all’interno di colli con doppio fondo, che viaggiavano a bordo di voli di linea. Sequestrati oltre una tonnellata di cocaina, di cui 220 chili in Italia, beni e conti correnti per oltre dieci milioni di euro. 
Alle 11, presso la Procura della Repubblica di Roma, a piazzale Clodio, alla presenza del Procuratore Capo della repubblica di Roma Giovanni Ferrara e del Questore di Roma Francesco Tagliente, si terra’ una conferenza stampa per illustrare i dettagli dell’ operazione, condotta da Squadra Mobile della Questura di Roma e Dea statunitense con il coordinamento della Direzione distrettuale Antimafia di Roma.