Agrigento: 10 arresti per associazione mafiosa

Roberto Imbastaro

La Polizia di Stato di Agrigento e Palermo, nell’ambito dell’operazione antimafia  denominata Maginot,coordinata e diretta dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Palermo,   hanno arrestato 10 soggetti ritenuti responsabili dei reati di associazione mafiosa, estorsione, intestazione fittizia di beni e sostituzione di persona aggravata.

Secondo quanto accertato da complesse indagini condotte dalle Squadre Mobili di Agrigento e Palermo, costantemente supportate dal Servizio Centrale Operativo, i destinatari dei provvedimenti costituivano i rappresentati delle famiglie mafiose (Favara, Ribera, Sciacca ed Agrigento) più vicine all’ex latitante Falsone Giuseppe, per anni a capo della mafia agrigentina per volere diretto di Bernardo Provenzano. Tra i compiti principali degli odierni arrestati vi era proprio la gestione della latitanza di Falsone sino al momento del suo arresto, avvenuto a Marsiglia il 25 giugno del 2010 sempre ad opera degli investigatori dello SCO e delle Squadre Mobili di Agrigento e Palermo. Oltre ai provvedimenti cautelari personali, sono state sequestrate 15 aziende, per un valore di circa 7 milioni di euro, tutte operanti nel settore edile e del movimento terra, direttamente riconducibili agli indagati ed attraverso le quali l’organizzazione mafiosa, ponendo in essere gravi intimidazioni, è riuscita a subentrare nella realizzazioni di importanti opere pubbliche e private della provincia di Agrigento.