L’intelligenza artificiale sta rapidamente passando dalla fase sperimentale all’adozione su larga scala nel settore manifatturiero. Secondo il report Intelligent Manufacturing di KPMG, quasi un’azienda su due (49%) dichiara che l’utilizzo dell’AI genera già un valore misurabile per il business, mentre il 68% prevede di implementare queste tecnologie su larga scala entro i prossimi dodici mesi.
Le aree di investimento prioritarie riguardano il controllo qualità predittivo basato su AI e machine learning (52%), l’analisi avanzata dei dati per ridurre il time-to-market e i tempi di fermo (40%) e l’intelligenza artificiale generativa applicata alla progettazione e alla personalizzazione dei prodotti (38%). Un’azienda su tre punta inoltre sulle tecnologie Edge AI per l’elaborazione dei dati in tempo reale.
Se fino a oggi l’attenzione si è concentrata soprattutto sull’ottimizzazione della produzione, cresce l’interesse verso quei processi che precedono la realizzazione del componente e che incidono direttamente sulla produttività dei team di progettazione.
“Le aziende manifatturiere iniziano naturalmente dai casi d’uso che consentono di misurare rapidamente l’impatto dell’intelligenza artificiale su efficienza, qualità e costi. Tuttavia, il potenziale dell’automazione non si esaurisce in produzione: esistono numerose attività a supporto della progettazione che possono essere automatizzate, permettendo agli ingegneri di dedicare più tempo alle attività che generano reale valore“, commenta Luca Zerbini, Sales Manager Italy Branch di MISUMI, società che sviluppa la piattaforma digitale meviy.
Il tempo è una risorsa sempre più strategica
Le aziende investono sempre di più nell’acquisizione e nella fidelizzazione di competenze ingegneristiche altamente specializzate. Tuttavia, una parte significativa del tempo di questi professionisti continua a essere assorbita da attività amministrative e ripetitive: preparazione della documentazione tecnica, richieste di preventivo, coordinamento con i fornitori, verifiche di producibilità e continue revisioni dei progetti.
Queste attività diventano particolarmente onerose nella fase di passaggio dalla progettazione alla produzione. Ogni modifica al progetto può infatti richiedere una nuova verifica tecnica, ulteriori scambi con i fornitori e nuovi preventivi, rallentando il ciclo di sviluppo del prodotto.
“In molte realtà produttive il problema non riguarda le competenze disponibili, ma il modo in cui il lavoro è organizzato“, prosegue Zerbini. “Molti ingegneri dedicano solo una parte limitata della settimana alla progettazione vera e propria, mentre il resto del tempo viene impiegato nella gestione di documentazione, preventivi e coordinamento operativo. Oggi la velocità con cui si passa da un’iterazione progettuale alla successiva è spesso un fattore competitivo tanto quanto la qualità dell’idea”.
L’AI può eliminare le attività ripetitive
In questo scenario, l’intelligenza artificiale può supportare non solo la produzione, ma anche le fasi iniziali dello sviluppo di un componente.
Le piattaforme digitali di nuova generazione sono oggi in grado di analizzare automaticamente la geometria dei modelli CAD 3D, verificarne la producibilità, individuare eventuali criticità progettuali e generare rapidamente preventivi, riducendo tempi di attesa e attività manuali.
Per gli ingegneri questo significa ottenere in pochi minuti informazioni che in passato richiedevano giorni di confronto con i fornitori. Per le aziende significa ridurre il rischio di modifiche tardive, migliorare la pianificazione dei costi e accelerare il passaggio dall’idea alla produzione.
“L’intelligenza artificiale è davvero efficace quando si eliminano i passaggi ripetitivi che rallentano il lavoro dei team“, aggiunge Zerbini. “Per un ingegnere significa poter conoscere rapidamente fattibilità, costi e implicazioni delle diverse scelte progettuali, prendendo decisioni in tempi molto più rapidi“.
Dall’analisi del modello CAD all’ordine in un unico flusso digitale
Per massimizzare questi benefici è necessario che l’AI sia integrata lungo l’intero processo. Le piattaforme digitali di produzione come meviy uniscono in un unico ambiente l’analisi automatica dei modelli CAD, la verifica della producibilità, la generazione del preventivo e l’ordine del componente.
L’ingegnere può così caricare il modello 3D, ricevere immediatamente informazioni su costi, tempi di consegna ed eventuali vincoli produttivi, confrontare rapidamente diverse soluzioni progettuali e procedere all’ordine senza predisporre ulteriore documentazione tecnica o lunghe interlocuzioni con i fornitori.
Per gli uffici acquisti questo si traduce in maggiore trasparenza e controllo del processo, e per i team di progettazione significa ridurre significativamente il tempo che separa un’idea dalla realizzazione del componente.
In un contesto in cui la disponibilità di competenze specialistiche rappresenta uno dei principali fattori competitivi dell’industria, la produttività non dipende più soltanto da macchinari e automazione, ma sempre più dalla capacità delle aziende di valorizzare il tempo dei propri ingegneri, destinandolo alle attività a maggior valore aggiunto.










