Al via l’esercitazione Sater 02-14 nel reatino

michele paese

Prenderà il via domani dall’aeroporto Ciuffelli di Rieti l’esercitazione SATER 02-14 su ricerca e soccorso aereo in “ambiente ostile”, che vede operare in sinergia l’Aeronautica Militare, il Corpo forestale dello Stato e il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS).

L’esercitazione conta sul supporto logistico delle strutture della Forestale presenti all’interno dell’aeroporto e della Scuola Interforze per la Difesa NBC, mentre il Comando Regionale e quello Provinciale di Rieti del Corpo forestale dello Stato sono pronti a mettere a disposizione uomini mezzi.

Le attività dell’evento sono organizzate e dirette dal Centro Coordinamento Soccorso del Comando Operazioni Aeree dell’Aeronautica Militare (Rescue Coordination Center – COA), di stanza a Poggio Renatico (Ferrara), in accordo con il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) e in stretta collaborazione con il Centro Operativo Aereo di Rieti del Corpo forestale dello Stato.

Lo scenario di intervento, in cui si simulerà l’attivazione dei soccorsi a seguito di incidente aereo in ambiente montano, sarà l’area della “Conca Reatina”, valle che scorre in direzione nord ovest-sud est, parallelamente ai monti dell’Appennino abruzzese.

Per il coordinamento delle operazioni S.A.R. (search and rescue), in programma anche nelle ore notturne, verrà costituita una postazione di comando presso l’aeroporto “G. Ciuffelli” di Rieti, sul quale convergeranno gli aeromobili partecipanti ed i mezzi di supporto tecnico-logistico/operativo dell’Aeronautica Militare.

Oltre ad un elicottero HH-139 del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare, di base a Cervia (RA), prenderanno parte all’esercitazione anche elicotteri TH-500 del 72° Stormo di Frosinone ed AB-412 del Corpo forestale dello Stato di Rieti.

Il coordinamento delle operazioni di ricerca terrestre sarà affidato al personale dei servizi regionali Lazio ed Umbria del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico che utilizzeranno diverse squadre di ricerca (medicalizzate e cinofile).

La ricerca e il soccorso aereo in “ambiente ostile”, che interessino vittime di equipaggi colpiti da incidenti aerei, come nel caso dello scenario simulato in questa esercitazione, o civili in difficoltà per emergenze e calamità naturali, è un’attività complessa, spesso condotta in condizioni proibitive (di notte, con il maltempo, in zone particolarmente impervie ed isolate), basata sullo spirito sinergico e sull’elevato livello di integrazione tra le varie componenti civili e militari che costituiscono la task force dei soccorritori.