Alfabetizzazione finanziaria in Italia: il livello medio è sotto la sufficienza

n Italia l’alfabetizzazione finanziaria e assicurativa non raggiunge la sufficienza. Secondo l’ultima edizione del Rapporto Edufin Index, il livello medio nazionale si attesta a 56 punti su 100: soltanto il 40% della popolazione è in grado di gestire consapevolmente le proprie finanze, mentre il 10% risulta totalmente privo di competenze economiche e assicurative. Una situazione ancora distante dagli standard auspicati e che conferma la necessità di interventi educativi più strutturati e diffusi.

Proprio per rispondere a questo gap culturale, Finanza.tech – Società Benefit e fintech quotata su Euronext Growth Milan – ha avviato nel 2023 Academy FT ETS, una scuola dedicata alla formazione finanziaria gratuita e accessibile a tutti: cittadini, professionisti e imprese. In un solo anno di attività l’Academy ha prodotto oltre 40 ore di formazione libera, attivato tre corsi specializzati e proposto 33 lezioni rivolte a più di 130 partecipanti in tutta Italia. Un bilancio che conferma l’interesse crescente verso una finanza più comprensibile, pratica e partecipata.

“A fronte dei dati emersi dal Rapporto Edufin Index – ha commentato Raffaele D’Arienzo, Presidente di Academy FT – emerge chiaramente come l’educazione finanziaria non sia più un’iniziativa per pochi, ma un’esigenza sociale. I risultati del primo anno di Academy FT mostrano quanto sia forte la richiesta di finanza accessibile e inclusiva. Continueremo a investire in percorsi che uniscano competenze economiche, tecnologiche e sostenibili, per formare professionisti capaci di affrontare le nuove sfide del mercato”.

Accanto alle nozioni finanziarie tradizionali, la Scuola punta su profili ibridi: nasce così la figura del Financial Technology Advisor, professionista con competenze in finanza, data science, intelligenza artificiale ed ESG. Una risposta alle esigenze delle imprese e dei CFO, sempre più orientati a integrare tecnologia e sostenibilità nei processi interni. Basti pensare che, a livello globale, secondo lo studio PwC “What’s Important to the CFO in 2025”, il 44% dei direttori finanziari considera prioritario l’uso della tecnologia per l’ottimizzazione dei costi, mentre il 28% dei reparti finance utilizza già soluzioni di AI per il forecasting e per la gestione dei dati ESG.

I percorsi formativi attivi oggi sono tre, fruibili online anche in modalità asincrona:
Finanza Operativa per il CFO delle PMI, dedicato a tesoreria, pianificazione e analisi di bilancio
La cassetta degli attrezzi del FT Advisor, per integrare finanza ed evoluzione tecnologica
Soft Skills: negoziazione e vendita, pensato per sviluppare capacità relazionali e consulenziali

Guardando al futuro, Academy FT sta già lavorando all’ampliamento dell’offerta entro il 2026 con nuovi moduli su finanza sostenibile, digitalizzazione dei processi finanziari e competenze emergenti richieste dal mercato. Un percorso che si fonda anche su partnership formative e accademiche con AssoFintech, JESAL (Università di Salerno), JEMORE (Università di Modena e Reggio Emilia) e con nuove collaborazioni in arrivo.

In un Paese dove l’alfabetizzazione finanziaria non ha ancora raggiunto livelli adeguati, iniziative come Academy FT rappresentano un tassello strategico per ridurre il divario culturale e formare professionisti in grado di affrontare la trasformazione digitale e sostenibile del settore.