Anche per l’acquisto di auto la truffa corre in rete

red

La Polizia Postale e delle Comunicazioni di Bologna, d’intesa con l’Interpol e coordinata dal Servizio Centrale della Polizia delle Comunicazioni, ha concluso una complessa indagine su un’articolata organizzazione malavitosa italo rumena dedita a frodi informatiche per centinaia di migliaia di euro.Tutte straniere le centinaia di vittime della banda indotte a fraudolenti acquisti on-line di autovetture di grossa cilindrata. L’operazione ha preso avvio dalle indagini concluse tre settimane fa con numerosi arresti e perquisizioni di pregiudicati rumeni ed italiani dediti al phishing. Tre i provvedimenti di cattura internazionale. L’operazione è scaturita da  un costante monitoraggio della rete Internet svolto dai Poliziotti di Bologna che hanno rilevato numerosi falsi annunci di vendita di autovetture su noti siti di settore  (autoscout24 – mobile.de) fingendosi acquirenti e scoprendo che i siti di "tracciamento" delle spedizioni delle auto erano stati abilmente clonati, che le vendite erano riservate esclusivamente a cittadini non italiani mentre le rimesse di pagamento erano destinate a conti correnti bancari accesi in Italia. I titolari dei conti, rumeni ed  italiani, trattenuto il loro compenso rimettevano poi i proventi ai boss in Romania utilizzando note agenzie di transfer internazionale.Complessivamente  venivano accertate truffe per oltre 650.000 euro in danno di ben 87 cittadini stranieri. L’attività di contrasto portava al recupero di oltre 170.000 euro bloccati su 25 conti correnti bancari.Oltre alle catture la Polizia ha denunciato altre 19 persone eseguendo 25 perquisizioni in provincia di Foggia, nell’anconetano, nel veronese e nel milanese. I particolari dell’operazione saranno resi noti in una conferenza stampa che si svolgerà alle 11.00 presso il Compartimento Polizia Postale di Bologna.