Arrestato in aeroporto con 3 litri di cocaina per 7 mln di euro

Valentina Parisi

Viaggiava da Santo Domingo a Roma con due bottiglie, una in plastica, una in vetro, da 1,750 ml ciascuna di cocaina liquida, per un totale di 3 litri complessivi, spacciate per whisky che aveva accuratamente riposto in valigia fra gli indumenti personali. Per questo, M.A.G., 24 anni, argentino e senza precedenti penali, è stato arrestato nell’aeroporto di Fiumicino dagli agenti in borghese della sezione di Polizia Giudiziaria della Polaria che, nel corso dei controlli antidroga svolti quotidianamente nello scalo, hanno fermato il giovane sudamericano appena sbarcato ieri all’aeroporto Leonardo da Vinci. Insospettiti dal comportamento dell’argentino, che aveva detto di essere venuto a Roma per turismo, i poliziotti hanno controllato il bagaglio nel quale sono state trovate le due bottiglie con il tappo sigillato e recanti la scritta “whisky”. Anche se all’apparenza il colore del liquido sembrava proprio quello del superalcolico, gli agenti della Giudiziaria hanno comunque sottoposto le due bottiglie al narcotest da cui è emerso che si trattava invece di cocaina allo stato puro. Secondo gli inquirenti, la droga era destinata a rifornire il mercato della Capitale. Una volta lavorati, i 3 litri complessivi di cocaina sarebbero diventati 3 chilogrammi per un valore di 7 milioni di euro. Con l’accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti, l’argentino è stato pertanto arrestato e rinchiuso nel carcere di Civitavecchia.