Come riportato dai media, nei giorni scorsi l’Università La Sapienza di Roma è stata vittima di un attacco informatico che ha comportato il blocco del sito ufficiale e dei principali servizi digitali dell’ateneo, inclusi i sistemi di pagamento e di prenotazione degli esami. In via precauzionale, l’università ha disposto l’immediato fermo dei sistemi di rete per garantire l’integrità e la sicurezza dei dati, avviando le attività di analisi e ripristino con il supporto dell’Agenzia per la Cybersicurezza nazionale. L’episodio, avvenuto in un momento particolarmente delicato per studenti e personale, riporta l’attenzione sulla crescente esposizione del settore education alle minacce informatiche.
Di seguito condividiamo il commento di Jake Moore, Global Security Advisor di ESET.
“Le organizzazioni del settore education si trovano di fronte a un rischio sempre più concreto. Sebbene sia diffusa la consapevolezza dell’importanza strategica della cybersecurity, permane un marcato divario tra l’attenzione al tema, l’allocazione dei budget, la limitata adozione di coperture assicurative – spesso accompagnata da aspettative non allineate al reale livello di protezione offerto – e l’effettiva implementazione di misure di sicurezza adeguate, una combinazione che lascia molte istituzioni fortemente esposte.
Questi elementi confermano l’urgenza di adottare un approccio alla cybersecurity più solido e integrato, basato su maggiori investimenti, formazione e consapevolezza, sull’adozione di soluzioni avanzate e sulla collaborazione con partner specializzati, per proteggere in modo più efficace attività, personale e studenti”.










