Attenzione al Wi-Fi libero

redazione

Disporre di reti wi-fi libere e disponibili può essere una grande comodità, sia a livello personale che aziendale. Ma può anche essere un rischio per la sicurezza, se non si prendono alcune semplici precauzioni. Lo afferma ZoneAlarm, brand consumer di Check Point Software Technologies, che richiama gli utenti ad un utilizzo più attento e consapevole delle reti wi-fi, in particolare quando ci si connette a hotspot pubblici.

Gli hotspot pubblici rispondono a una precisa richiesta del mercato e sono in forte espansione: erano 1,3 milioni nel 2011, diventeranno 5,8 milioni nel 2015, con una crescita prevista pari al 350 per cento. A maggior ragione, gli utenti sono chiamati ad operare con prudenza quando accedono a reti wi-fi pubbliche. 

Sono diverse le modalità in cui gli hacker possono sfruttare gli hotspot pubblici per insidiare gli utenti che li utilizzano e sottrarre loro dati sensibili. ZoneAlarm indica le principali:

  • Attacchi Man-in-the-Middle (MTM) – l’hacker si insinua tra due computer ed intercetta o modifica le comunicazioni che occorrono tra questi.
  • Rogue Wi-Fi Network – l’hacker crea una rete malevola, mascherata da rete legittima, così da sottrarre informazioni agli utenti inconsapevoli che si connettono a questa.
  • Packet sniffer – si tratta di tool ampiamente disponibili con cui gli hacker possono intercettare ogni informazione che transita su reti wi-fi non sicure.

Le informazioni maggiormente appetibili per gli hacker sono le stesse di sempre: principalmente le credenziali con cui gli utenti accedono a servizi personali, quali online banking, social media, email e siti di shopping online.

Come possono difendersi gli utenti dalle minacce rappresentate da hotspot pubblici e da reti wi-fi gratuite? Ancora una volta, alcuni semplici accorgimenti possono aiutare:

  • Non collegarsi a wi-fi pubbliche non protette; preferire generalmente la sicurezza di reti domestiche o aziendali.
  • Assicurarsi che il proprio antivirus e firewall siano attivi.
  • Utilizzare una VPN (Virtual Private Network).
  • Verificare la denominazione della rete wi-fi col gestore del servizio.
  • Assicurarsi di visitare siti web il cui indirizzo inizi con HTTPS.
  • Attivare un’autenticazione a due fattori per i propri account – email o social media
  • Disabilitare la funzionalità di file sharing