Azienda Mafia, 90 miliardi di fatturato

Roberto Imbastaro

La notizie è sconvolgente, anche se tutti in fondo lo sapevano: la Mafia è la più grande azienda italiana con utili stimati pari a circa 90 miliardi di euro, ovvero il 7% del prodotto interno lordo italiano. Le stime sono contenute nel 10° rapporto S.O.S. Impresa, presentato dalla Conferesercenti che azzarda anche una stima del fatturato di ogni singola Business Unit mafiosa. In cima alla redditività mafiosa c’è l’usura con un utile di 30 miliardi di euro e che vede colpiti circa 150.000 commercianti, prevalentemente in Campania, Lazio e Sicilia. Al secondo posto, sempre secondo il rapporto di S.O.S. Impresa, l’abusivismo commerciale con 13 miliardi di euro, segueto dal racket con 10 miliardi, dall’agromafia con 7,5 miliardi, dalla contraffazione di cd e dvd con 7,4 miliardi seguite in coda da furti e rapine (7 mld), appalti e forniture (6,5 mld), truffe (4,6 mld), giochi e scommesse (2,5mld) e contrabbando (2 mld). Gli imprenditori e i commercianti subiscono 1.300 reati al giorno, ovvero 50 ogni ora. A margine della presentazione del rapporto, il sottosegretario all’Interno Marco Minniti ha posto l’accento sul pacchetto sicurezza in discussione l’indomani in Consiglio dei Ministri. "Occorre colpire i patrimoni – ha dichiarato Minniti- e ci poniamo come primo obiettivo quello di rivisitare tutte le misure di prevenzione e la cancellazione del patteggiamento in appello dei reati di mafia". Sul problema della contraffazione Minniti ha dichiarato che "è un giro di affari da 7 miliardi di euro e non si puo’ pensare che sia solo un problema dei vucumprà. E’ una questione internazionale che investe la grande criminilità e la criminalità mafiosa". Il viceministro ha anche annunciato la possibilità che venga istituito un Tutor anti racket per supportare le imprese che vogliono investire nelle aree a rischio.