Bancarotta fraudolenta per società di trasporti, sequestrati 6 elicotteri

Ernesto Bruno

Portano la propria società alla bancarotta (fraudolenta), e la Guardia di Finanza gli sequestra sei elicotteri.Sono questi gli elementi essenziali di una vicenda sulla quale i finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno indagato, sotto la direzione della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un’importante società romana operante nel noleggio di mezzi per il trasporto aereo.La stessa società era stata dichiarata fallita dal Tribunale di Roma nel marzo 2012 ma, grazie ai successivi accertamenti condotti dalle Fiamme Gialle, è emerso come gli amministratori della medesima azienda avessero deliberatamente premeditato lo stato di fallimento, distraendo ingenti quote del suo patrimonio attraverso la vendita simulata di sei elicotteri, inizialmente acquistati grazie ad un finanziamento ottenuto da Sviluppo Italia S.p.a.I velivoli, gravati da ipoteca in favore della “Agenzia Nazionale per l’Attrazione degli Investimenti e lo Sviluppo di Imprese Spa”, che poi aveva concesso il relativo mutuo, infatti, erano stati ceduti con una semplice scrittura privata a un’altra società,  anch’essa operante nel medesimo settore, senza però incassarne il relativo corrispettivo.I sei elicotteri, aventi un valore complessivo quantificato in oltre un milione di euro, erano successivamente stati rivenduti ad un’altra impresa, pure questa attiva nel trasporto aereo, ma amministrata da un soggetto già socio nonché componente del consiglio d’amministrazione  dell’impresa fallita. Il cliché utilizzato dai “bancarottieri” in questione è piuttosto comune e si sostanzia nell’impedire la ricostruzione sia patrimonio, sia giro d’affari della società, con relativo occultamento dei libri e delle scritture contabili della loro impresa. Gli indagati dovranno dunque rispondere all’Autorità Giudiziaria dei reati di bancarotta fraudolenta documentale e patrimoniale. Phot Credit: F.Militello Mirto