Banda del racket cinese a Roma

Roberto Imbastaro

Una banda di malviventi cinesi, operante nell’ambito della comunità di connazionali, è stata sgominata grazie all’operato della Questura di Roma.

Tra i reati: estorsione e usura. L’Ambulatorio Antiusura si costituirà parte civile per affiancare nel processo gli imprenditori lesi.

Dopo due anni di indagini, la Squadra Mobile della Questura di Roma, diretta da Vittorio Rizzi, ha sgominato una banda di malviventi di nazionalità cinese.

La banda operava nell’ambito della comunità cinese di Roma e, in particolar modo, ai danni degli imprenditori connazionali.

“La malavita organizzata che sfrutta i lavoratori immigrati è una realtà sfuggente e pericolosa – dichiara Luigi Ciatti, Presidente dell’Ambulatorio Antiusura – Combatterla, significa superare le reticenze e le omertà fisiologiche per una comunità che vive in terra straniera."L’Ambulatorio Antiusura apprezza il lavoro della Squadra Mobile di Roma, per l’opera di monitoraggio del territorio, indispensabile al fine di contenere la pericolosa deriva del racket, che fino a qualche anno fa toccava solo marginalmente la capitale."


“Dal canto suo – conclude Ciatti – L’Ambulatorio sta valutando l’opportunità di costituirsi parte civile nel processo contro i 6 componenti della banda, per affiancare coloro che hanno subito danni dall’operato dei malviventi.”