La Banca Centrale Europea (BCE) ha annunciato che nel 2026 condurrà un esercizio di reverse stress test sul rischio geopolitico, chiedendo agli istituti finanziari di individuare gli scenari più critici in grado di impattare in modo significativo sulla solidità patrimoniale e condizioni di liquidità e funding. In parallelo, le priorità di vigilanza 2026–2028 ribadiscono la necessità di rafforzare resilienza operativa e capacità ICT, anche alla luce degli obblighi introdotti dal regolamento DORA e dell’evoluzione dei rischi cyber e legati alle terze parti.In un contesto di crescente interdipendenza tecnologica e di infrastrutture digitali sempre più complesse, il tema della resilienza evolve da requisito regolamentare a leva di stabilità e fiducia: continuità dei servizi essenziali, governance dei rischi ICT e capacità di risposta a eventi estremi diventano elementi determinanti per la tenuta del sistema finanziario.“La recente comunicazione della BCE conferma che la resilienza operativa non è più solo un tema regolamentare, ma un fattore strutturale di stabilità del sistema finanziario”, commenta Enrico Ambrosi, VP Client Unit FSI di Kyndryl Italia. In uno scenario segnato da tensioni geopolitiche, crescente digitalizzazione e forti interdipendenze tecnologiche, la capacità degli istituti di garantire la continuità dei servizi essenziali diventa un elemento chiave di fiducia, solidità patrimoniale e sostenibilità nel tempo. L’introduzione dei reverse stress test rappresenta un vero cambio di paradigma: non si tratta più solo di verificare la conformità dei controlli, ma di mettere alla prova la resilienza complessiva dei modelli operativi, interrogandosi sugli scenari estremi e sulla reale capacità delle organizzazioni di assorbire shock sistemici e continuare a operare”Per gli istituti, questo significa trasformare la continuità dei servizi in un pilastro misurabile, governato e testato: dalla definizione di responsabilità e processi di escalation, alla gestione del rischio di terze parti, fino alle capacità di ripristino e ai piani di risposta a incidenti e interruzioni operative. In questo scenario, Kyndryl affianca banche e stakeholder della supervisione nel rafforzare la resilienza operativa e la capacità di risposta, supportandoli nell’evoluzione dei modelli di governance e nella protezione dei servizi critici anche attraverso iniziative dedicate come il Security Briefing Center di Roma.Sul fronte cyber e resilienza operativa, l’attenzione si sposta sempre più dalla sola prevenzione alla capacità di mantenere e ripristinare rapidamente i servizi. “La BCE ci ricorda che oggi la resilienza non può limitarsi alla prevenzione degli incidenti, ma deve garantire la sopravvivenza operativa dei servizi anche in caso di eventi estremi”, aggiunge Federico Botti, VP Security & Resiliency di Kyndryl Italia. “L’elevato livello di interconnessione delle infrastrutture digitali richiede un approccio alla sicurezza che consideri l’intero ecosistema tecnologico. In questo quadro, anche l’adozione dell’intelligenza artificiale va accompagnata da modelli di governance e di stress testing in grado di gestirne i nuovi profili di rischio”.






