Bisca clandestina per cinesi scoperta a Prato

Ernesto Bruno

Una bisca clandestina per cinesi è stata scovata a Prato dai finanzieri del locale Comando Provinciale che, nella medesima operazione, hanno scoperto anche la presenza di alcuni immigrati clandestini e denunciato un soggetto di nazionalità cinese per favoreggiamento.La singolare operazione delle Fiamme Gialle è maturata a seguito di uno dei controlli economici del territorio che i militari del Corpo eseguono nella “China Town” pratese.Nell’occasione, una pattuglia di finanzieri aveva notato uno strano andirivieni di persone presso uno stabile che, peraltro, era vigilato da un efficiente sistema di telecamere a circuito chiuso.I sospetti che all’interno di quello stesso stabile si svolgessero attività poco lecite, hanno indotto i militari a eseguire un preventivo riscontro informativo sulle banche-dati che inducevano presto i finanzieri a procedere con un accesso dentro l’immobile.Ponendosi così al seguito di un’ignara persona che stava entrando nel portone d’ingresso, i militari delle Fiamme Gialle penetravano nella struttura scoprendo all’interno della stessa una vera e propria bisca clandestina, ufficialmente dichiarata come una normalissima associazione sportiva dilettantistica, ma all’interno della quale l’unico “sport” praticato era quello del gioco d’azzardo. All’interno dei locali, allestiti con tanto di vetri oscurati e consolle di controllo per il sistema di videosorveglianza, veniva riscontrata la presenza di numerosi cinesi intenti a puntare denaro su tavoli coperti dal tipico panno color verde, al di sopra dei quali erano ordinatamente disposti dadi, fiches, carte francesi ed il “Mahjong”, un caratteristico gioco cinese che si svolge attraverso una combinazione di tessere.Il rinvenimento sui tavoli da gioco di banconote per alcune migliaia di euro, peraltro, confermava l’illegalità della situazione. Accertata la piena flagranza di reato, l’ispezione veniva così estesa anche ad una vicina residenza dove i finanzieri operanti scoprivano 29 posti letto, ricavati anche nel sottotetto e nei sottoscala dell’immobile, ove giacevano numerosi cinesi alcuni dei quali in stato di clandestinità che venivano pertanto avviati in Questura per la prevista procedura d’espulsione dal territorio nazionale.Al termine delle operazioni il gestore della bisca, oltre che per gioco d’azzardo, veniva al contempo denunciato anche per il reato di favoreggiamento all’immigrazione clandestina.