Brescia: Forestale sequestra oltre 20 bovini

Redazione
Sequestrati 26 vitelli in una cascina agricola nel Comune di Nuvolera, zona est della provincia di Brescia, perché detenuti in gravi condizioni  incompatibili con la loro natura. L’operazione condotta dal personale dei Comandi Stazione di Brescia, Gavardo e Salò del Corpo forestale dello Stato, è scattata in seguito ad una segnalazione pervenuta dal Partito protezione animali, un’associazione animalista locale, al Comando Provinciale di Brescia per presunto smaltimento illegale di carcasse di animali.
I primi accertamenti effettuati ieri sera intorno alla cascina, hanno portato alla scoperta di alcune ossa di animali, che riportavano evidenti segni di bruciature. I resti degli animali, probabilmente appartenenti a dei cani, erano stati parzialmente occultati con un mezzo meccanico, in particolare una ruspa, che è stata immediatamente posta sotto sequestro.
Questa mattina, invece, il personale della Forestale, accompagnato dai volontari del Partito protezione animali (PPA), durante una perlustrazione accurata dei luoghi circostanti la cascina, ha ritrovato inizialmente altre ossa di animali e soltanto successivamente, in un campo lontano dall’azienda agricola, una carcassa di cane in avanzato stato di decomposizione ed occultata nel terreno.
I Forestali hanno quindi posto sotto sequestro non solo la carcassa dell’animale, ma anche l’intera area del ritrovamento. I resti rinvenuti sono stati portati all’Istituto Zooprofilattico di Brescia, al fine di effettuare l’autopsia disposta dal Magistrato.
Da ulteriori accertamenti effettuati dal personale della Forestale all’interno della cascina, in particolare nella stalla, sono stati scoperti bovini detenuti in condizioni non idonee alla loro natura, poiché erano rinchiusi in box fatiscenti che presentavano numerose sporgenze in ferro che potevano ferire gli animali. Ritrovate anche le carcasse di tre vitelli adagiate su bancali di legno all’aperto.
L’’azienda agricola risulta essere di proprietà di un veterinario.
Al momento sono ancora in corso accertamenti da parte del Corpo forestale dello Stato utili alle indagini.