Caivano: scoperta discarica interrata

Sveva Biocca
Un’ampia discarica interrata è stata rinvenuta oggi dal personale del Nucleo Investigativo Provinciale di Polizia Ambientale e Forestale (NIPAF) del Comando Provinciale di Napoli in località Sanganiello, comune di Caivano (NA), nella cosiddetta “Terra dei Fuochi”. La discarica di forma conica si trovava in un’area agricola destinata alla coltivazione di ortaggi, in particolare di broccoli e finocchi. Al suo interno i Forestali, a seguito di uno scavo effettuato con l’ausilio di mezzi meccanici appartenenti al Comune, hanno rinvenuto alla profondità di 1,5 metri, circa 60 fusti di solventi e vernici, rotti e percolanti; mentre a circa 4 metri, a ridosso della falda acquifera, sono state trovate sostanze gommose impregnate di solventi. 

Il liquido che fuoriusciva dai fusti portati in superficie, dal persistente odore acre, è stato prelevato e campionato dai tecnici Arpac, insieme ad altro materiale solido e semisolido per essere sottoposto ad accurate analisi al fine di accertare le cause di contaminazione del terreno.
Le indagini, partite dalla Procura della Repubblica di Napoli – Sezione Ambiente e condotte dal Corpo forestale dello Stato e dall’Arpac, sono tuttora in corso.
Don Patriciello, parroco divenuto punto di riferimeto di tutte le battaglie per la difesa dei Territori della Terra dei Fuochi, appena sopraggiunto sul luogo dichiara " Da lontano vedo l’inceneritore di Acerra e vicino ci sono tanti campi da coltivazione" e continua affermando " Appena arrivato a Roma, sono stato accolto dalla Commissione Ambiente del Senato e ancora non sono rientrato a casa. Qui intorno ci sono campi seminanti broccoli ed altre coltivazioni.Sono scioccato."

Il ritrovamento dei fusti interrati è stato possibile grazie al metodo messo a punto dal Corpo forestale dello Stato che ha incrociato i dati ortofotogrammetrici con le rilevazioni di distonie termiche del sottosuolo riscontrate attraverso il Sistema Informativo della Montagna (SIM). 
L’intera area interessata è stata perimetrata, messa in sicurezza ed è costantemente monitorata.
L’eventuale rinvenimento di fusti ancora in buone condizioni potrebbe consentire di risalire ai responsabili dell’abbandono dei rifiuti pericolosi.