Calabria: operazione "Gadget" contro la corruzione nella P.A.

leonardo Ricci

C’è un’indebita percezione di erogazioni pubbliche a base dell’operazione “Gadget”, condotta dai finanzieri del Comando Provinciale di Vibo Valentia, che ha portato al sequestro di quote societarie, conti correnti bancari, beni mobili e immobili, per un valore complessivo che si aggira sui 10 milioni di euro, nonché alla denuncia di 5 funzionari della Regione Calabria, 4 legali rappresentanti di società e una persona giuridica.

L’operazione delle fiamme gialle vibonesi, in particolare, aveva preso spunto da presunte irregolarità commesse sulla conduzione di un progetto per la cui realizzazione erano stati stanziati cospicui finanziamenti pubblici.

I settori toccati dall’indagine dei finanzieri sono quelli inerenti ai settori dell’editoria radiotelevisiva, della pubblicità e del turismo e sono stati gli elementi probatori sin qui raccolti a determinare l’odierno provvedimento di sequestro disposto dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme.

Allo stato attuale i responsabili denunciati a vario titolo nella vicenda, si trovano a rispondere di reati come la frode in pubbliche forniture, la truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, falsità materiale commessa dal privato, emissione e utilizzo di fatture per operazioni insistenti, abuso d’ufficio e responsabilità penale delle persone giuridiche.