Secondo uno studio di attribuzione sull’intensificazione del caldo nel mondo degli scienziati del World Weather Attribution, di Climate Central e del Centro Climatico della Croce Rossa, si prevede che nel corso del 2025 circa la metà della popolazione mondiale vivrà in media 30 giorni di caldo estremo in più rispetto agli anni precedenti.
A fronte di questo aumento delle temperature e della crescente incidenza di fenomeni meteorologici estremi come le ondate di calore, le organizzazioni si trovano oggi a dover affrontare la sfida di proteggere la propria forza lavoro e garantire la continuità operativa.
International SOS, leader mondiale nella gestione dei rischi per la salute e la sicurezza, è in prima linea nella risposta a questo tipo di fenomeni: protegge vite umane, salvaguarda la continuità operativa e supporta le organizzazioni nell’adempimento ai propri doveri in materia di Duty of Care.
Alla luce di quanto esposto dallo studio, International SOS sottolinea l’urgenza di una preparazione efficace per far fronte ai fenomeni legati al caldo estremo e invita le organizzazioni a mantenere alta l’attenzione, predisponendo misure preventive e piani di risposta per tutelare dipendenti e operazioni.
Ignorare i rischi legati agli eventi climatici estremi, come le ondate di calore, significa esporre non solo le persone, ma anche l’intera struttura operativa aziendale a potenziali interruzioni. Per questo, è fondamentale che le aziende adottino un approccio proattivo e rafforzino i propri piani di gestione delle crisi, assicurando continuità e resilienza in un contesto climatico sempre più imprevedibile.





