Camorra, arresti tra i Casalesi

Tiziana Montalbano
Oltre 40 arresti sono stati eseguiti dai Carabinieri del Reparto operatvo del Comando provinciale di Caserta e dai colleghi modenesi, di presunti appartenenti al clan dei Casalesi. Gli indagati sono accusati a vario titolo di associazione mafiosa finalizzata alle estorsioni. I Carabinieri casertani hanno arrestato 12 persone mentre una trentina sono stati ammanettati dai colleghi modenesi. Gli indagati sono tutti appartenenti al gruppo che fa capo al boss Francesco Schiavone detto ‘ Sandokan’. L’ inchiesta e’ stata coordinata dai pm della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli mentre le ordinanze di custodia cautelare sono state formate dal gip presso il tribunale di Napoli. Ci sono anche tre donne tra le persone arrestate nell’ ambito dell’operazione: Maria Capone e Angela Diana, rispettivamente moglie e figlia del boss Raffaele Diana, detto ” Rafilotto”, catturato dopo sei anni di latitanza il 4 maggio scorso a Casal di Principe. La terza e’ Barbara Crisci, moglie e madre di altri due arrestati nell’ operazione di questa mattina, rispettivamente Peppino e Francesco Caterino.Raffaele Diana, inserito tra i 30 latitanti piu’ pericolosi d’ Italia, fu sorpreso in un rifugio di Casal di Principe da agenti della squadra mobile di Caserta mentre, armato di due pistole di grosso calibro, era a cena con una donna, intestataria dell’ appartamento ed un affiliato incensurato. Il boss era stato a lungo capozona in provincia di Modena della fazione dei casalesi, capeggiata da Francesco Schiavone, detto ” Sandokan”, subentrando a Giuseppe Caterino, catturato l’ 11 giugno del 2005, nella pianificazione delle estorsioni, nell’ organizzazioni di bische, nel controllo del gioco d’ azzardo. A S. Cipriano d’ Aversa, e’ stato arrestato anche Corrado Carcarino, proprietario dell’ appartamento nel quale fu trovato il rifugio bunker di Antonio Iovine, esponente di vertice del clan e latitante da oltre tredici anni, e di Raffaele Diana.