Carceri: sventata evasione a San Gimignano

Roberto Imbastaro

“E’ solo grazie alla professionalità, alle capacità ed all’attenzione del Personale di Polizia Penitenziaria che questo pomeriggio è stato sventato un clamoroso tentativo di evasione da parte di due detenuti stranieri, rumeni, dal cortile passeggi del carcere toscano di San Gimignano.

I nostri colleghi hanno infatti accertato la presenza di una corda che avevano nascosto tra la neve, sventato così l’evasione. Bravissimi i colleghi di San Gimignano, che lavorano sotto organico e in condizioni difficili. Questo grave episodio conferma ancora una volta le gravi criticità del sistema carcere”.

E’ quanto dichiara Donato CAPECE, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, la prima e più rappresentativa organizzazione dei Baschi Azzurri.


La situazione delle carceri in Italia è drammatica – prosegue Capece –  a causa del sovraffollamento, dovuto ad una costante crescita dei detenuti che dall’inizio del 2009 sono aumentati di oltre 10.000 unità, mentre il personale di Polizia penitenziaria continua a diminuire  di circa 1.000 unità all’anno, tant’è che allo stato attuale mancano oltre 6.500 agenti rispetto alle piante organiche previste dal decreto ministeriale del 2001. Oggi nelle carceri italiane ci sono oltre 68mila detenuti, dei quali oltre 25.000 sono stranieri, come i due detenuti che avevano ingegnato il tentativo di evasione da S. Gimignano, dove ci sono sistematicamente più di 420 detenuti presenti a fronte dei 235 posti regolamentari e quasi il 50% sono extracomunitari.

Mancano in organico più di 85 appartenenti ai vari ruoli della Polizia Penitenziaria (agenti, assistenti, sovrintendenti ed ispettori)! Questi emblematici dati fanno comprendere anche ai non addetti ai lavori come i livelli di sicurezza dei nostri penitenziari siano assai limitati e in quali drammatiche condizioni lavorino i nostri Agenti. E allora rivolgiamo un grande plauso ai colleghi di San Gimignano che hanno impedito il verificarsi di una evasione.”