Cercare l’anima gemella online? Attenzione alle truffe

redazione

È di poche settimane fa la notizia di cronaca che ha visto due donne residenti a Ferrara cadere vittima di raggiri sui social, convinte di aver incontrato un futuro partner innamorato. Gli autori di queste truffe, attraverso false identità, hanno intrapreso una relazione virtuale iniziata su Facebook e proseguita su note app di messaggistica, convincendo le vittime di essere interessati a vivere un rapporto sentimentale con loro per poi estorcere ingenti somme di denaro.


Secondo una recente ricerca a cura di TrenDevice.com, il 27% degli italiani utilizza i social network principalmente per trovare l’anima gemella e le restrizioni dovute alla pandemia in corso, limitando le occasioni di incontro dal vivo, hanno portato a un sensibile incremento nell’utilizzo dei social per conoscere persone nuove.  

Cosa sono le truffe sentimentali?

Le truffe sentimentali sono una sorta di finta storia d’amore creata online dai cybercriminali con lo scopo di convincere le vittime a dare loro del denaro. Di solito ciò avviene in più fasi:

·         Il criminale informatico identifica online il proprio obiettivo, in genere attraverso un sito di appuntamenti o un social network e raccoglie informazioni sui suoi interessi attraverso i suoi account social e le informazioni condivise sul Web;

·         Il cybercriminale crea un falso profilo online con caratteristiche perfettamente in linea con quelle della vittima che viene dunque contattata utilizzando tale profilo fake corredato da una finta immagine di profilo;

·         Una volta che la vittima mostra interesse il truffatore coltiva con cura l'”amicizia” fingendo di essere esattamente il tipo di persona che l’ignaro utente stava cercando e alimentando la relazione con conversazioni virtuali, in genere per un periodo di settimane o mesi;

·         L’autore della truffa si impegna molto al fine di rendere il più verosimile possibile il suo “innamoramento”, in modo che la vittima abbassi le difese ed abbandoni ogni diffidenza;

·         Una volta raggiunto un buon livello di confidenza e intimità e creato un vero legame con la propria vittima, il cybercriminale si inventa una storia convincente e chiede un prestito per affrontare una presunta emergenza, in genere una piccola somma all’inizio, spesso seguita da cifre sempre più consistenti, per poi sparire nel nulla una volta incassato il bottino.

Soldi spariti per sempre

Questi truffatori in genere chiedono di pagare tramite bonifico bancario o convincono la vittima ad acquistare carte regalo online da riscattare in seguito: tutto ciò che bisogna fare, dicono, è grattare la carta per ottenere il PIN, quindi inviare loro il PIN via email e il numero della carta.

Purtroppo, sia i bonifici bancari che i buoni regalo “spesi” sono equivalenti a contanti, quindi non c’è modo di riavere i propri soldi quando ci si rende conto di essere stati truffati.

Come proteggersi?

·         Non incolpare se stessi se si è vittima di una truffa di questo tipo. Questi cybercriminali sono estremamente esperti e, a differenza di molti truffatori online, sono disposti a investire molto tempo nella costruzione di false amicizie.

·         Denunciare la truffa alle forze dell’ordine: sebbene quasi certamente non verranno recuperati i soldi sottratti, denunciando l’accaduto e fornendo le informazioni sul falso profilo aumentano le possibilità di identificare e fermare i criminali coinvolti ed evitare che possano colpire ancora.

·         Ascoltare i consigli di amici e familiari che vi mettono in guardia: questi criminali cercano di fare terra bruciata intorno alle proprie vittime, in modo da isolarle e poterle ingannare più facilmente.

·         Scappare non appena ci si renda conto che è una truffa: non avvisare il truffatore dei propri sospetti ma interrompere i contatti unilateralmente, bruscamente e completamente. 

Anche in questo caso, restano valide le regole di sicurezza che gli esperti di cybersecurity di Sophos non si stancano di ribadire:

–          Ridurre al minimo le informazioni personali sensibili condivise sui social: informazioni come la data di nascita o l’indirizzo di casa possono rivelarsi armi molto preziose per i cybercriminali. Per questo motivo è fondamentale ridurre al minimo il numero di informazioni personali condivise sulle piattaforme social e limitare l’accesso ai propri profili a una cerchia di contatti il più possibile verificata e fidata. 

–          Non disabilitare le restrizioni di privacy sui social media: è importante essere consapevoli di chi può vedere ciò che pubblichiamo sui social network e impostare limiti stringenti. La maggior parte dei social consente di definire chi può e chi non può vedere i post condivisi quindi aggiornare regolarmente le impostazioni sulla privacy e limitare l’accesso ai propri aggiornamenti è un ottimo consiglio per tenere al sicuro i propri dati.

–          Evitare di iscriversi a qualunque sito o piattaforma online: non si tratta solo di ciò che si pubblica sui social, è importante essere consapevoli di ciò che si sta utilizzando online: piattaforme, siti di e-commerce, abbonamenti a servizi… È importante cancellare i vecchi e inutilizzati account social o email e condividere con parsimonia i propri dati sensibili sui form online. 

Il Web e i social hanno un enorme potenziale e possono essere molto utili nella vita di ogni giorno ma non va mai dimenticato che rappresentano una finestra sul mondo ma anche una porta di ingresso nella vita di ognuno di noi e, proprio come avviene con la porta di casa, è fondamentale verificare con attenzione chi decidiamo di far entrare.