Cina: sulla sicurezza alimentare una ragazzina imbarazza il PCC

Sara Rossi

Il problema del cibo adulterato irrompe al 18° Congresso del Partito Comunista Cinese in corso a Pechino. A sollevare la questione, però, non è stato un delegato “eretico”, bensì una ragazzina di 11 anni che ha messo in imbarazzo con una sua domanda sulla sicurezza alimentare in Cina alcuni alti dirigenti del Partito comunista cinese e del governo, nel corso di una conferenza stampa.  Sun Luyuan, 11 anni, reporter del giornale studentesco Chinese Teenager News, ha fatto la domanda che ha fatto sobbalzare tutti sulle sedie:” Mi piacciono molto gli snacks – ha detto la ragazzina – ma ora non ho più il coraggio di comprarli, dato che in giro c’è una grande quantità di cibo adulterato. La mia domanda a tutti gli zii e le zie di livello ministeriale è: come possiamo noi ragazzi stare tranquilli su quello che mangiamo?” Dopo un attimo di imbarazzo per dei dirigenti che hanno ancora ben vivo il ricordo (tra i tanti casi) del latte alla melamina, ha risposto il ministro dell’Istruzione e membro del comitato centrale Yuan Guiren, assicurando che il governo esegue seri controlli per garantire la sicurezza del cibo in vendita. Sun Luyuan ha risposto che  riferirà la risposta ai lettori del suo giornale.