Cocaina nascosta in pancia, arrestati due corrieri sudamericani

Ernesto Bruno

Continuano gli arresti di corrieri di droga che i finanzieri del Comando Provinciale di Torino stanno eseguendo presso lo scalo aeroportuale di Caselle Torinese. A cadere stavolta nella rete dei controlli antidroga predisposti dalle Fiamme Gialle sono stati un uomo e una donna, entrambi 28enni e di nazionalità paraguaiana, che avevano nelle loro cavità addominali cocaina per un valore di circa 400.000 euro.La tecnica utilizzata è quella già nota degli “ovulatori”, che si sostanzia nell’ingerire numerosi ovuli contenenti la preziosa “polvere bianca” evitando così l’acutissimo fiuto di cani antidroga.I due, fidando anche sul loro aspetto di comuni fidanzati in viaggio nel nostro Paese, non sono però sfuggiti agli incroci di dati e alle c.d. “analisi di rischio” che i finanzieri eseguono ogni giorno sui voli e sui bagagli in arrivo. In questo caso è stata la tratta aerea prescelta dai due, piuttosto inverosimile e chiaramente finalizzata a sviare eventuali sospetti investigativi, ad attrarre su di loro l’attenzione dei militari che li hanno sottoposti a un più attento controllo.I primi segnali di nervosismo palesati dai due giovani paraguaiani hanno così indotto i finanzieri a eseguire su di loro anche delle indagini radiografiche, che hanno subito evidenziato la presenza di numerosi ovuli con il loro contenuto di droga per un quantitativo complessivo di circa 1 chilogrammo.Per i due trafficanti si sono così aperti i cancelli della Casa Circondariale “Lo Russo e Cutugno”, dove si trovano tuttora in attesa di rispondere davanti all’Autorità Giudiziaria dell’accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Con questo sequestro salgono così a 7 i chili di cocaina che la Guardia di Finanza ha sequestrato a Caselle Torinese soltanto nell’ultimo mese, con il contestuale arresto di 4 corrieri.