Colt completa l’acquisizione di Lumen EMEA per 1,8 miliardi di dollari

redazione

Colt Technology Services (Colt), l’azienda di infrastrutture digitali, ha annunciato oggi di aver completato l’acquisizione di Lumen EMEA per 1,8 miliardi di dollari. La chiusura dell’operazione rappresenta l’ultima fase dell’accordo esclusivo tra Colt e Lumen Technologies, Inc. per l’acquisizione dell’attività europea, mediorientale e africana (EMEA) di Lumen. L’operazione segna un punto cruciale per Colt e apporta nuova fiducia nell’industria delle telecomunicazioni europea, offrendo maggiore scelta e più connessioni globali alle imprese che decidono di investire in infrastrutture digitali potenti e sostenibili come motore trainante delle proprie organizzazioni. Grazie a questa acquisizione, Colt sarà una delle più grandi aziende di telecomunicazioni al mondo esclusivamente business-to-business e un player globale influente. Keri Gilder rimarrà CEO di Colt, supportata dalla competenza e dalla diversità del suo executive team.

Come parte dell’acquisizione, Colt e Lumen Technologies, Inc. stipuleranno un accordo di partnership che consentirà alle imprese in Nord America di beneficiare dell’accesso all’acclamata infrastruttura digitale e ai servizi di Colt sia all’interno che all’esterno del Nord America.

Keri Gilder, CEO di Colt Technology Services, ha dichiarato: “La chiusura di questa acquisizione ci conduce a un momento cruciale nel nostro percorso di crescita e segna il profondo impegno verso i nostri clienti nell’aiutarli a svilupparsi e crescere. Ci consente, inoltre, di acquisire nuovi talenti straordinari, ampliare il nostro portfolio tecnologico e il nostro ecosistema di partner, espandere significativamente la nostra infrastruttura digitale entrando in nuovi mercati dell’Europa orientale, negli Emirati Arabi Uniti e in alcune parti dell’Africa”.

Keri Gilder prosegue, affermando: “Il nostro settore è all’inizio di una trasformazione rivoluzionaria. Esso ha il compito di fornire una roadmap digitale per una società globale iperconnessa in modo responsabile, equo e sostenibile. Come pioniera delle reti sostenibili, l’acquisizione rende ora Colt una delle voci più potenti di tutto il settore e ci offre l’opportunità di guidare questa industria promuovendo un cambiamento profondo e significativo per proteggere le nostre persone e il nostro pianeta”.

“Colt è sempre stata forte nel fornire esperienze eccellenti ai clienti aziendali”, ha dichiarato Camille Mendler di Omdia. “Questa mission ha ora acquisito una scala globale più ampia in un momento critico. Le imprese di tutto il mondo hanno bisogno di partner affidabili per affrontare profondi cambiamenti nel consumo digitale, tra cui le reti as-a-service, la sicurezza zero trust e il cloud ibrido”.

I clienti beneficeranno della suite esistente di tecnologie pluripremiate di Colt, tra cui On Demand e SD WAN, oltre a un portafoglio esteso di nuovi servizi, tra cui nuove tecnologie di sicurezza, prodotti SASE leader di mercato, hosting gestito e servizi professionali e:

  • 1.300 nuovi dipendenti focalizzati sul cliente in 16 paesi
  • 1.630.031 chilometri di fibra che collegano 125 città europee in 34 paesi dell’EMEA
  • 11.000 chilometri di rete metropolitana in 23 paesi e negli Emirati Arabi Uniti
  • 12 stazioni di atterraggio dei cavi in sei paesi
  • 10 sistemi di cavi sottomarini, sei transatlantici e quattro all’interno dell’Europa.

Questa acquisizione, che porta a Colt ulteriori 2700 clienti tra cui società blue chip, grandi aziende e clienti dal settore pubblico, permette alla multinazionale di espandere la portata della propria infrastruttura digitale tramite PoP (punti di presenza) anche a Dubai, Estonia, Grecia, Islanda, Israele, Kenya, Serbia, Slovenia, Sudafrica e Turchia.

L’acquisizione si conclude proprio quando la più recente ricerca di Colt evidenzia gli obiettivi delle aziende di estendere la loro infrastruttura digitale al di fuori dei mercati esistenti. Colloquiando con 1.100 dirigenti IT senior in APAC, Europa e Stati Uniti, Colt ha scoperto che il 44% ha pianificato di estendere la propria infrastruttura digitale in Europa e il 40% in APAC. Più di un terzo (35%) ha pianificato di estenderla alle Americhe; il 29% in Medio Oriente; e quasi uno su quattro (24%) ha pianificato di espandere la propria rete in Africa.

Keri ha, inoltre dichiarato: “Le aziende tecnologiche che prospereranno in futuro saranno quelle che riusciranno a scalare, saranno flessibili e avranno una forte mission. Abbiamo lavorato duramente per costruire queste capacità rimanendo fedeli ai nostri valori, ai nostri impegni e costruendo il nostro business intorno al successo dei nostri clienti. Ora siamo pronti a scrivere il prossimo capitolo della nostra storia”.