Commercio auto: scoperta frode fiscale per 27 mln€

giovanni de roma

13 concessionarie di automobili sono coinvolte in una frode fiscale che è stata scoperta dai finanzieri del Comando Provinciale di Frosinone, con oltre 23 milioni di euro di ricavi occultati al Fisco e circa 4 milioni di violazioni all’IVA.

L’indagine durata un anno, ha avuto inizio da una verifica fiscale che i finanzieri avevano condotto nei confronti di un’azienda ed è proseguita con l’individuazione di una società fantasma (c.d. “cartiera”) la quale, priva di qualsiasi struttura operativa o amministrativa, serviva da interposizione tra l’impresa europea venditrice delle autovetture e la società italiana, reale destinataria.

L’artifizio contabile escogitato era semplice e funzionale, anche se non certo nuovo ai finanzieri: la società “cartiera” emetteva fatture per operazioni inesistenti che avrebbero poi consentito al soggetto economico finale, grazie alla fittizia interposizione, di detrarsi l’IVA pur non avendone alcun titolo.

Difficile è stata l’acquisizione delle prove inerenti alla frode, soprattutto a causa della mancata esibizione dei documenti contabili da parte dell’amministratore della predetta “cartiera”, ma il ritrovamento di un supporto informatico  ha permesso di ricostruire il sistema illecito.

Infatti gli investigatori hanno rintracciato tutti i file delle fatture che erano state emesse per le suddette operazioni inesistenti a favore delle società coinvolte nella truffa.

Successivamente sono state eseguite altre 13 verifiche fiscali nei confronti di altrettante aziende, tutte operanti a Roma, al termine delle quali la frode attuata è emersa in tutta la sua dimensione.