Con Cortex Cloud 2.0 Palo Alto Networks introduce una forza lavoro AI autonoma per la sicurezza cloud

redazione

Il potenziale illimitato del cloud è minato da approcci frammentati alla sicurezza. Mentre si prevede che l’AI guiderà una crescita degli investimenti nel cloud di 4,6 volte entro il 2030, la crescente complessità lascia i rischi critici irrisolti mediamente per 120 giorni. Oggi, Palo Alto Networks (NASDAQ: PANW), leader globale nella cybersecurity, risponde a questa sfida con il lancio di Cortex Cloud™ 2.0. Questa nuova versione della sua piattaforma unificata integra il miglior CDR della categoria con il CNAPP leader di settore, introducendo una forza lavoro di agenti AI autonomi, un Command Center Cloud riprogettato e un agente CDR ottimizzato.

“La gestione della postura cloud e CDR con strumenti frammentaticontinua a essere una sfida per i clienti, lasciando pericolose lacune e complicando le operazioni. Cortex Cloud 2.0 rappresenta un’importante evoluzione della piattaforma lanciata otto mesi fa e diventata rapidamente la CNAPP prescelta per le operazioni convergenti dal codice al cloud fino al SOC. Ora, le aziende possono accelerare ulteriormente la loro trasformazione della sicurezza cloud con nuove potenti funzionalità progettate per sbloccare nuovi livelli di automazione, efficienza e protezione,” sottolinea Gonen Fink, EVP of Products, Cortex, Palo Alto Networks.

Cortex Cloud 2.0 consente alle aziende di:

  • Automatizzare ogni flusso di lavoro con agenti AI autonomi: Cortex® AgentiX, annunciato di recente, automatizza i flussi di lavoro, permettendo ai team di sicurezza di dedicarsi ad attività a maggior valore. Addestrati su una quantità di riscontri senza precedenti, pari a 1,2 miliardi di risposte reali, questi agenti investigano e risolvono autonomamente complessi problemi di sicurezza in pochi minuti, riducendo drasticamente il rischio cloud. I suoi guardrail di livello enterprise assicurano che le azioni automatizzate siano sempre in linea con le policy e le pratiche del programma aziendale.
  • Unificare e dare priorità ai rischi in tutto l’ambiente cloud: il Command Center riprogettato fornisce insight immediati e attuabili su asset cloud, rischi critici e minacce attive, indirizzando i team di sicurezza verso i flussi di lavoro di remediation più efficaci, con una visualizzazione semplificata e accurata dell’intero ambiente multicloud.
  • Proteggere i workload senza penalizzare le prestazioni: la nuova modalità ottimizzata per le prestazioni dell’agente CDR di Cortex Cloud, il migliore della categoria, può essere attivata con un solo clic per una protezione in tempo reale con un consumo di risorse ridotto fino al 50%. Le aziende possono ora implementare in modo esteso difese robuste che corrispondono esattamente alle loro esigenze di prestazioni applicative e di sicurezza.
  • Prevenire i rischi prima che raggiungano la produzione: il modulo di Application Security Posture Management (ASPM), annunciato di recente, consente agli sviluppatori di rilevare e correggere le vulnerabilità nel codice. È più conveniente e 10 volte più veloce rispetto alla risoluzione dei problemi in produzione. ASPM è ora potenziato con un nuovo Command Center, e fornisce ai team DevSecOps un’unica fonte di verità per proteggere l’intera catena di fornitura del software prima del deployment.

Cortex Cloud è disponibile a livello globale per i clienti, che riceveranno aggiornamenti automatici alla versione 2.0 nella prima metà del 2026.