Contrabbando sigarette: brillante operazione della Finanza a Gioia Tauro

giovanni de roma

Poteva essere uno dei tanti container che transitano al porto calabrese di Gioia Tauro (RC),  contenente una merce assolutamente “trasparente” come i bicchieri in vetro dichiarati nella documentazione doganale che lo scortava, ma al suo interno, invece, celava un carico da 9,5 tonnellate di sigarette di contrabbando che sono finite sotto sequestro.

E’ questa la sintesi dell’ultimo operazione condotta dai finanzieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria nei confronti delle organizzazioni criminali internazionali che gestiscono l’illecito traffico delle “bionde” di contrabbando.

Alla scoperta dell’ingente quantitativo di sigarette, proveniente da Singapore, finanzieri e funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sono giunti dopo una serie di complessi incroci documentali che vengono necessariamente effettuati proprio per intercettare questo tipo di carichi, che si nascondono dietro le migliaia e migliaia di tonnellate di merci regolari che ogni giorno sbarcano presso quello scalo marittimo.

Sono stati proprio dei sospetti scaturiti da un incrocio telematico di documenti a mettere finanzieri e doganieri sulle tracce di quel container, per poi procedere alla sua immediata apertura che ha così confermato in pieno i sospetti iniziali.

La merce contenuta, ancorché occultata dietro un carico di copertura effettivamente costituito dai bicchieri indicati nella documentazione al seguito, era in realtà costituita da 9,5 tonnellate di sigarette recanti il marchio “Napoli” e che avevano come destinazione finale la Croazia.

Il valore complessivo delle “bionde” sequestrate supera i 2 milioni di euro, mentre sono state già avviate le indagini per cercare di risalire ai responsabili di questa illecita importazione.